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	<title>7eyes | </title>
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		<title>7Eyes, uno sguardo al futuro per la tua azienda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 15:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 15 al 16 Novembre 2022 a Milano presso l&#8217;Allianz MiCo &#8211; Milano Convention Centre &#8211; al Gate 2 si svolgerà la ventesima edizione di IAB Forum, a cui prenderanno parte oltre 190.000 partecipanti. L’evento espositivo, dopo un’edizione online e una ibrida, si svolgerà completamente...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5431" class="elementor elementor-5431" data-elementor-post-type="post">
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<p>Dal 15 al 16 Novembre 2022 a Milano presso l&#8217;Allianz MiCo &#8211; Milano Convention Centre &#8211; al Gate 2 si svolgerà la ventesima edizione di IAB Forum, a cui prenderanno parte oltre 190.000 partecipanti. L’evento espositivo, dopo un’edizione online e una ibrida, si svolgerà completamente in presenza e comprenderà: aree espositive, workshop e speed date per poter organizzare incontri di networking, oltre a conferenze e interventi tenuti da speaker riconosciuti.</p>



<p>Noi di 7Eyes saremo presenti presso lo Stand 43, dove metteremo in risalto i nostri servizi e la nostra filosofia aziendale. Allo Stand sarà presente il nostro CEO <em>Francesco Pedone</em> e 3 responsabili delle Business Unit interne a 7Eyes: <em>Loris Innocenti</em> per i Progetti Marketing, <em>Simone Castano</em> per il Voice Bot e il Native, <em>Gianmarco Pandozi</em> per l’Email Marketing.&nbsp;</p>



<p>Un’occasione importante e stimolante, dove avremo modo di raccontare a chi visiterà il nostro Stand la visione e i pilastri su cui si fonda la nostra azienda. Inoltre potrete chiedere informazioni dettagliate in merito ai nostri servizi, tra cui: Social Media Management, SEO/SEM, Dem, Voice Bot, Native e molto altro in merito a Branding e progetti custom di marketing. Crediamo fortemente che il Performance Marketing, se attuato con modalità innovative e professionali, sia la chiave per il successo di molte imprese. Per questo motivo, in 7Eyes, studiamo e analizziamo i dati per ideare e mettere in atto la strategia migliore che metta in connessione ogni azienda con il proprio pubblico, portando risultati tangibili.&nbsp;</p>



<p>Ogni giorno rimaniamo aggiornati su quelle che sono le nuove tecnologie e le nuove visioni strategiche, per proporre ai nostri clienti soluzioni innovative e al passo con i tempi. Per questi aspetti siamo convinti che partecipare a un evento importante come lo IAB Forum, dedicato alla continua innovazione digitale, sia un momento di dialogo e connessione fondamentale a creare partnership dinamiche e durature nel tempo.</p>
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									<span class="elementor-button-text">PRENOTA IL TUO SPEED DATE CON NOI</span>
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		<title>GDPR vs annunci personalizzati: gli italiani tengono veramente alla privacy?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 25 maggio del 2018 quando divenne operativo il GDPR (General Data Protection Regulation / Regolamento generale sulla protezione dei dati), il temutissimo regolamento dell&#8217;Unione europea&#160;in materia di&#160;trattamento dei dati personali&#160;e di&#160;privacy. A distanza di più di un anno dall’introduzione del regolamento, una ricerca...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Era il 25 maggio del 2018 quando divenne operativo il <strong>GDPR </strong>(<em>General Data Protection Regulation / Regolamento generale sulla protezione dei dati</em>), il temutissimo regolamento dell&#8217;Unione europea&nbsp;in materia di&nbsp;<strong>trattamento dei dati personali</strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>privacy</strong>.</p>



<p>A distanza di più di un anno dall’introduzione del regolamento, una ricerca di settore mostra che di questa privacy tanto agognata e reclamata, a noi italiani importa ben poco.&nbsp; <br><br>Tra la <strong>protezione </strong>dei nostri <strong>dati personali</strong> e gli annunci commerciali personalizzati, l’ago della bilancia pende decisamente sui secondi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli italiani, la Privacy e gli annunci personalizzati</h2>



<p>Secondo un’indagine condotta tra gli utenti del web dalla società belga di marketing digitale&nbsp;Madzuli Agency:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il 33% dichiara di aver cliccato subito sull’annuncio online;</li><li>il 25% dichiara di aver visitato il sito web dell&#8217;inserzionista;</li><li>il 21% di essersi recato fisicamente in un punto vendita.&nbsp;</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2019/11/privacy-gdpr-1-410x1024.jpg" alt="" class="wp-image-745"/></figure>



<p>Solo 1 partecipante su 5 ha rivelato di aver attivato un <strong>blocco sull’adv</strong>, mentre 3 intervistati su 4 hanno dichiarato di aver acquistato un prodotto o un servizio, solo dopo averlo scoperto attraverso un <strong>annuncio pubblicitario online</strong>.&nbsp;</p>



<p>I <strong>dispositivi </strong>più utilizzati per fruire di questi contenuti sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Smartphone (87%)&nbsp;</li><li>Laptop (65%)</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Ai più giovani piace la Newsletter</h2>



<p>Lo strumento preferito per ricevere comunicazioni commerciali è la <strong>newsletter</strong>, che piace al 56% dei partecipanti.&nbsp;</p>



<p>4 italiani su 5 dichiarano di collegarsi ai siti per ricevere appunto le newsletter e restare sempre informati sulle <strong>novità </strong>e le <strong>offerte</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ad apprezzare l’<strong>email marketing</strong> sono soprattutto i giovani:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>89% nella fascia under 34&nbsp;</li><li>82% tra i 35 e i 54.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Banner come discriminante per la scelta</h2>



<p>Anche l’approccio verso i banner è estremamente positivo, un ottimo supporto nelle <strong>decisioni di acquisto</strong>. <br>Tra gli intervistati, infatti, risulta che:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il 62% ci clicca subito, senza pensare;</li><li>il 57% li ritiene utili per trovare il sito web di un marchio;</li><li>Il 46% li considera una discriminante per la scelta di un brand.</li></ul>



<p>Da quest&#8217;indagine, appare evidente quanto sia importante per le aziende creare <strong>messaggi ben profilati</strong>, con l&#8217;obiettivo di portare alla <strong>fidelizzazione degli utenti</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.7eyes.it/it/contatti/"><img decoding="async" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2019/11/BANNER2-2.jpg" alt="" class="wp-image-750"/></a></figure>



<p> </p>
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		<title>Bonus Pubblicità 2019: tutto quello che devi sapere per fare domanda</title>
		<link>https://7eyes.it/bonus-pubblicita-2019-come-fare-domanda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Stato ha istituito il Bonus Pubblicità, un&#160;ausilio pecuniario pubblico erogato sotto forma di&#160;credito d’imposta, da utilizzarsi in&#160;compensazione,&#160;allo scopo di incentivare gli investimenti pubblicitari sui media audiovisivi incrementandone, in questo modo, le entrate e, di riflesso, la competitività sul mercato. A partire dall&#8217;anno 2019, il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo Stato ha istituito il <strong>Bonus Pubblicità</strong>, un&nbsp;<strong>ausilio pecuniario pubblico</strong> erogato sotto forma di&nbsp;<strong>credito d’imposta</strong>, da utilizzarsi in&nbsp;compensazione,&nbsp;allo scopo di incentivare gli investimenti pubblicitari sui media audiovisivi incrementandone, in questo modo, le entrate e, di riflesso, la competitività sul mercato. </p>



<p>A partire dall&#8217;anno 2019, il credito di imposta è previsto nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; viene meno l’innalzamento al 90% previsto in un primo momento dalla norma istitutiva, a favore delle piccole, medio e micro imprese e start-up.</p>



<p>Il <strong>bonus pubblicità</strong> ha subìto significative innovazioni, sia rispetto agli aspetti giuridici che a quelli pratico-operativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus Pubblicità 2019: le novità</h2>



<p>Il&nbsp;<strong>credito d’imposta pubblicità</strong>&nbsp;ha subìto modifiche di non poco conto, attraverso la&nbsp;<strong>L. 81 dell’8 agosto</strong>, con la quale era stato convertito il Decreto Legge 28 giugno 2019, n. 59.</p>



<p>Attraverso l’aggiunta di un comma I-<em>bis </em>all’art. 57-<em>bis, </em>si è previsto come a decorrere dall’anno 2019, il bonus pubblicità verrà concesso nella nuova misura pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. </p>



<p>La  novità significativa è il venir meno della “doppia aliquota” e in particolar modo di quella più elevata, pari al 90%, inizialmente prevista a favore di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.</p>



<p>Un&#8217;altra novità riguarda il <strong>periodo di presentazione delle domande</strong> finalizzate all’ammissione al beneficio. Nel 2018, infatti, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri chiamato a disciplinare nel dettaglio le modalità di richiesta del bonus pubblicità aveva stabilito, all’art. 5, che le relative richieste fossero presentate in via telematica tra l’1 e il 31 marzo di ogni anno. </p>



<p>E infatti proprio il fatto che questo lasso temporale fosse decorso per il 2019, senza che fossero stati definiti i relativi tetti di spesa, è stata la ragione principe per credere che il bonus pubblicità fosse stato oramai abbandonato. Per il 2019 &#8211; e solo per l&#8217;anno in corso &#8211; si è deciso che le <strong>domande</strong>, nelle stesse forme già disciplinate dal DPCM 90/2018, debbano essere presentate<strong> tra l’1 e il 31 ottobre, </strong>attraverso apposita procedura telematica sul sito dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/Schede/Agevolazioni/Credito+di+imposta+Investimenti+pubblicitari+incrementali/Scheda+informativa+Investimenti+pubblicitari+incrementali/?page=schedeagevolazioni" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agenzia dell’Entrate</strong></a></p>



<p>La legge del 2019 si è limitata a prevedere un&nbsp;<strong>regime temporale eccezionale</strong>&nbsp;per l’anno in corso, mentre, per quelli successivi, riprenderanno vigore le previsioni della normativa secondaria, ovverosia il DPCM 90/2018 e, quindi – salvo ulteriori modifiche –, nel 2020 la misura dovrà essere richiesta nuovamente nel periodo da l’1 e il 31 marzo.</p>



<p>Riassumiamo ora le informazioni utili all&#8217;ottenimento del suddetto credito di imposta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus Pubblicità 2019: Chi può fare domanda</h2>



<p>I soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell&#8217;anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.</p>



<p>Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.agcom.it/registro-degli-operatori-di-comunicazione" target="_blank">ROC</a>&nbsp;e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus Pubblicità 2019: Come e quando fare domanda</h2>



<p>Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda telematicamente tramite i&nbsp;servizi telematici&nbsp;dell&#8217;Agenzia delle Entrate, attraverso un’apposita procedura nella sezione dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “comunicare”, accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, SPID o CNS.</p>



<p>In particolare</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione: è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Per il solo anno 2019, la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” deve essere presentata dal 1° al 31 ottobre 2019.</h3>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus Pubblicità 2019: Come può essere utilizzato il credito</h2>



<p>Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello di <strong>pagamento F24</strong> esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi).</p>
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			</item>
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		<title>WHATSAPP MARKETING: La nuova strategia per raggiungere i tuoi clienti</title>
		<link>https://7eyes.it/whatsapp-marketing-la-nuova-strategia-raggiungere-tuoi-clienti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2019 14:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi vogliamo parlarti di come implementare la strategia di Marketing della tua azienda o del tuo Brand utilizzando uno strumento molto conosciuto da tutti: Whatsapp. Whatsapp, come tutti sappiamo, è uno strumento di messaggistica istantanea che permette di mandare in tempo reale messaggi, immagini, video...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vogliamo parlarti di come implementare la strategia di Marketing della tua azienda o del tuo Brand utilizzando uno strumento molto conosciuto da tutti: Whatsapp.</p>
<p>Whatsapp, come tutti sappiamo, è uno strumento di messaggistica istantanea che permette di mandare in tempo reale messaggi, immagini, video e audio… creato nel 2009 da due ex dipendenti di Yahoo che volevano rendere la comunicazione gratuita accessibile a tutti. Oggi conta circa 1.5 miliardi di utenti attivi ogni mese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La cosa da non sottovalutare assolutamente di questo strumento è il tasso di apertura dei messaggi: il 98% rispetto al generico tasso di apertura delle newsletter che se arriva intorno al 30% è già un buon risultato.</p>
<p>Questo è il motivo per cui i chatbot funzionano così bene. Ed è proprio questo il motivo per cui WhatsApp è uno dei canali di marketing più coinvolgente, che riesce a raggiungere il giusto target.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma come potresti utilizzare Whatsapp integrato alla tua strategia di marketing?</p>
<p>Oltre a comunicare tramite chat con i nostri contatti telefonici in maniera diretta, sai sicuramente che su WhatApp puoi creare Chat di Gruppo, ma cè anche una nuova funzionalità che forse conosci meno: la lista <strong>Broadcast</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco le caratteristiche della Lista Broadcast:</p>
<ul>
<li>consente un invio contemporaneo del medesimo messaggio, ma una comunicazione privata tra mittente e destinatario</li>
<li>per interagire con i destinatari è necessario che questi abbiano il tuo contatto registrato in rubrica (cosa che nei gruppi non è prevista)</li>
<li>i messaggi inviati dal mittente arrivano a tutti i destinatari ma, questi ultimi non possono vedere gli utenti che fanno parte della lista</li>
<li>i membri della lista non possono vedere le risposte che gli altri membri inviano all&#8217;amministratore-mittente, perchè ogni risposta verrà trattata come una semplice conversazione privata</li>
<li>limite massimo di partecipanti 256 (se vuoi inviare lo stesso messaggio a molte altre persone, basterà semplicemente che crei un&#8217;altra lista!)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COME PUÒ ESSERTI UTILE UNA LISTA BROADCAST NEL TUO BUSINESS?</strong></p>
<p>Semplice. Pensa per esempio al titolare di un <strong>ristorante</strong>, una <strong>pizzeria</strong>, un <strong>negozio di abbigliamento</strong>, una <strong>palestra</strong>, al gestore di un <strong>centro estetico</strong> o un <strong>consulente</strong> che vuole comunicare in maniera diretta con i propri clienti informandoli su cambi orario, ultimi arrivi, offerte, sconti, eventi in programma e&#8230; molto altro!</p>
<p>I messaggi saranno recapitati ai destinatari, solo se questi hanno salvato il tuo contatto nella loro rubrica.</p>
<p>Quindi il presupposto fondamentale per utilizzare questo semplice, veloce a gratuito mezzo di comunicazione è&#8230;darti da fare affinchè i tuoi &#8220;clienti&#8221; salvino il tuo numero.</p>
<p>Solo così potrai essere certo che leggano i tuoi messaggi.</p>
<p>Per curiosità sul mondo del digital… rimani connesso al nostro Magazine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>BRANDING: cos’è e perché è fondamentale per la tua azienda</title>
		<link>https://7eyes.it/branding-cose-perche-fondamentale-la-tua-azienda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2019 13:41:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Il branding è il processo effettuato dalle imprese per differenziare la propria offerta da altre analoghe, utilizzando nomi o simboli distintivi. La sua principale finalità è quella di promuovere l’immagine di marca (brand image) e incentivare la fedeltà dei clienti alla marca (brand loyalty). Branding...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il branding è il processo effettuato dalle imprese per differenziare la propria offerta da altre analoghe, utilizzando nomi o simboli distintivi. La sua principale finalità è quella di <strong>promuovere l’immagine </strong>di marca (<strong>brand image</strong>) e incentivare la <strong>fedeltà dei clienti</strong> alla marca (<strong>brand loyalty</strong>).</p>
<h2>Branding cos&#8217;è</h2>
<p>Per semplificare possiamo dire che <strong>il branding non è altro che la percezione che un consumatore, o l’insieme dei consumatori, ha quando sente o pensa al nome, al servizio o al prodotto della tua azienda</strong>.</p>
<p>Il branding è infatti l&#8217;insieme delle attività operative e strategiche che riguardano la gestione e il consolidamento di un marchio nel mercato e soprattutto nella mente del consumatore. Tra queste attività, una fondamentale è proprio il Marketing, online e offline.</p>
<p>Rendendo quindi unico e distinguibile il brand sarà poi più facile avere successo con le azioni di marketing, perché andremo a promuovere un marchio che già da solo sa distinguersi e farsi ricordare. Dunque, se vuoi avere un brand di successo, devi riuscire a comprendere bene i bisogni e i desideri dei tuoi clienti reali e potenziali per rendere il tuo prodotto o servizio la risposta al loro bisogno.</p>
<p>Prima di pubblicizzare il proprio brand, bisogna innanzi tutto renderlo distintivo</p>
<p>Nel processo di branding si distinguono le seguenti fasi:</p>
<ol>
<li>pianificazione e brain storming per individuare le caratteristiche e i valori del brand</li>
<li>ideazione del logo</li>
<li>identificazione dei colori aziendali</li>
<li>identificazione di icone grafiche</li>
<li>identificazione dei valori del brand</li>
<li>identificazione dei caratteri grafici (font) da usare</li>
<li>identificazione delle foto da inserire nel sito e nei social</li>
<li>combinazione di tutti gli elementi in un insieme coerente</li>
</ol>
<p>Hai capito che il brand è molto di più di un elemento grafico, e corrisponde, in realtà, al modo in cui i clienti ti percepiscono?</p>
<p>Tutto, dal tuo logo, al tuo sito web, alle conversazioni sui social media e perfino al modo in cui i tuoi dipendenti rispondono al telefono deve essere in linea con questa idea che gli utenti hanno di te!</p>
<p>Ecco perché la realizzazione del branding è una fase molto delicata di ogni piano di marketing e occupa un posto centrale nella definizione di ogni tua strategia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il marketing digitale per la tua impresa turistica</title>
		<link>https://7eyes.it/marketing-digitale-la-tua-impresa-turistica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 14:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tuo hotel è online? Che cosa pubblichi online? Su quali piattaforme sei presente? Quanto spendi come budget pubblicitario per farti conoscere nell’era del digital? Queste sono solo alcune delle molteplici domande che si deve fare un imprenditore che opera nel turismo se non vuole...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo hotel è online? Che cosa pubblichi online? Su quali piattaforme sei presente?</p>
<p>Quanto spendi come budget pubblicitario per farti conoscere nell’era del digital?</p>
<p>Queste sono solo alcune delle molteplici domande che si deve fare un imprenditore che opera nel turismo se non vuole essere battuto da una concorrenza sempre più presente online e sempre più attenta al target digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo da un po’ di dati: il turismo digitale in Italia sta registrando numeri in continua crescita e trend che si assestano come vere e proprie best practice. Si tratta di un mercato che vale 14,2 miliardi di euro e che secondo le stime relative al 2019 dell’Osservatorio per l’Innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano contribuisce per un quarto al valore complessivo del turismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’83% degli utenti italiani utilizza Internet nei momenti che precedono la prenotazione del viaggio, mentre l’86% lo utilizza per la prenotazione stessa, il 21% invece sceglie comunque un’agenzia di viaggio per la qualità degli operatori. Questi numeri emersi dalla ricerca dell’Osservatorio per l’Innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano indicano che è impensabile non permettere ai turisti digitali di poter acquistare e prenotare biglietti e camere direttamente online dal proprio cellulare tramite un’applicazione dedicata, ma anche quanto è importante rendere fluide e accessibili tutte le tappe del customer journey.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la strategia vincente è essere online non solo sulle piattaforme che hanno la mera funzione di vendere un viaggio, ma anche sulle piattaforme social che fanno aumentare la conoscenza del marchio (brand awareness) e la fedeltà del target prima ancora della conversione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall’analisi dei flussi turistici digitali, ossia i movimenti che effettuano i turisti su tutti i canali online nelle varie fasi di prenotazione del viaggio, è emerso che gli under 30 non hanno un periodo dell’anno fisso per viaggiare, e che le ragioni per cui scelgono una meta rispetto a un’altra sono proprio legate a stimoli online, come ad esempio un banner con prezzi particolarmente convenienti o la condivisione di un’immagine sui social da parte di amici, conoscenti e influencer, oppure da articoli e immagini che vedono scorrendo la loro home sui social network. La scelta di una destinazione è dunque influenzata dalla capacità delle strutture di gestire questi flussi in ottica strategica, dando valore al target di riferimento.</p>
<p>Instagram per esempio ha rivoluzionato il modo di scoprire e scegliere una meta turistica piuttosto che un’altra.</p>
<p>Infatti nel settore turistico, dove la vista gioca un ruolo di primo piano, le immagini di luoghi straordinari sono in grado di catapultare, anche solo con la fantasia, la persona che le osserva nei posti più lontani e meravigliosi del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E tu, imprenditore del settore turistico, sei ancora indeciso se esserci o no online?</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Social Writing: Scrivere sui Social Media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Come si scrive su una piattaforma social? Ognuno di noi, ogni giorno, produce contenuti per i social media. Postiamo i nostri pensieri, le nostre esperienze, le nostre fotografie, in modo più o meno istintivo. Quanto ci soffermiamo a pensare sulle modalità di scrittura che condizionano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si scrive su una piattaforma social?<br />
Ognuno di noi, ogni giorno, produce <strong>contenuti</strong> per i <strong>social media</strong>. Postiamo i nostri pensieri, le nostre esperienze, le nostre fotografie, in modo più o meno istintivo. Quanto ci soffermiamo a pensare sulle modalità di scrittura che condizionano il medium su cui ci stiamo esprimendo? Per un business, avere una <strong>strategia di comunicazione</strong> che comprenda queste modalità di scrittura è di fondamentale importanza. Il <strong>Social Writing</strong> dovrebbe essere parte integrante della Social Media Strategy di ogni azienda.</p>
<p>Il Social Writing si fonda su due principi cardine: da un lato vi è l’<strong>utente</strong> che, proprio come nel resto della strategia comunicativa, fa da bussola alla modalità espressiva, al tono e allo stile adottato; dall’altro vi sono il <strong>Web Writing</strong> e le <strong>regole</strong> proprie di ciascun<strong> canale social</strong> adottato.</p>
<h4>Il Social Writing è user-oriented</h4>
<h5>The user takes it all</h5>
<p>Per comunicare con la tua<strong> audience</strong> devi innanzi tutto conoscerla, nel modo più approfondito possibile.</p>
<p>È un pubblico giovane o più maturo? Prettamente maschile o femminile? Che contenuti si aspetta di leggere? A cosa si interessa? Quali social frequenta maggiormente? In che modo si esprime? Qual è il suo <strong>talking style</strong>?</p>
<p>I testi per i social media dovrebbero essere impostati a partire da considerazioni di questo tipo. Dobbiamo ricordare che, per loro natura, i social instaurano con il pubblico una <strong>conversazione</strong>. Non si tratta di far giungere al nostro pubblico un comunicato, ma di portare avanti un dialogo in cui le parti parlano la stessa lingua.</p>
<p>Bisogna condividere il tono e lo stile del proprio pubblico, il suo linguaggio. È importante selezionare quindi accuratamente la propria audience e profilarla in modo da non trovarsi in difficoltà di fronte a uno user troppo generico a cui non sappiamo come adeguarci.</p>
<h4>Il Social Writing è &#8211; anche &#8211; questione di studio ed esperienza</h4>
<h5>Know the rules</h5>
<p>Produrre copy coerenti con il proprio brand, in linea con il talking style del proprio pubblico, adatti al medium e capaci di veicolare il messaggio in modo diretto e accattivante non è cosa da poco. Occorre saper scrivere bene e saper scrivere per il web, ma anche conoscere i canali social adottati nella propria strategia di comunicazione.</p>
<h5>Web Writing Tips: <em>Does</em></h5>
<p>Valgono in generale le stesse norme del web writing (se ti sei perso il nostro articolo in proposito e vuoi approfondire l’argomento, puoi trovarlo <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2018/04/uncategorized/web-writing/">qui</a>): le parole d’ordine sono <strong>chiarezza</strong>, <strong>semplicità</strong> e <strong>sintesi</strong>.</p>
<ul>
<li>Usa uno <strong>stile diretto</strong>, verbale e nominale, limita l’uso di subordinate e incisi e cerca di rendere <strong>dinamico</strong> il tuo testo.</li>
<li>Sii <strong>chiaro</strong>: usa i termini giusti, anche a costo di ripeterti o di risultare un po’ tecnico.<br />
Ricorda che il tuo pubblico parla la tua stessa lingua, condivide con te un background culturale e linguistico, e si aspetta che tu conosca il tuo settore. Questo non deve andare a minare il <strong>tono comunicativo</strong> del testo: puoi essere <strong>competente</strong> e <strong>preciso</strong> pur mantenendo aperto e vivo lo scambio con il tuo pubblico, instaurando un <strong>dialogo</strong> a doppio senso.</li>
</ul>
<h5>Web Writing Tips: <em>Donts</em></h5>
<p>La modalità con cui ti esprimi, sui social media come sugli altri canali di comunicazione, va a plasmare l’immagine che gli utenti hanno di te e della tua azienda: la tua <strong>Brand Identity</strong>.</p>
<p>Indipendentemente dal tipo di pubblico con cui vuoi interagire, il tuo obiettivo è quello di risultare sempre competente e disponibile.</p>
<ul>
<li><strong>Modera</strong> l’uso della <strong>punteggiatura</strong> e delle <strong>emoticon.</strong><br />
Cinque punti esclamativi o una massa confusa di faccine gialle non renderanno meglio il concetto. Usa una punteggiatura grammaticalmente corretta e usa le emoticon in modo coerente. Sono uno strumento utile e divertente, ma non sono adatte a tutti i tipi di pubblico e vanno scelte con cognizione di causa. Possono diventare il tuo miglior alleato o il tuo peggior nemico.</li>
<li>Rileggi sempre tutto ciò che hai scritto a mente fredda e controlla l’ortografia dei tuoi testi.<br />
<strong>Evita</strong> sempre e comunque di pubblicare <strong>errori</strong> o anche i più piccoli <strong>refusi</strong>. Metti cura e attenzione in quello che fai e il tuo pubblico se ne accorgerà.</li>
<li><strong>Rispondi</strong> sempre ai commenti e ai messaggi degli utenti in modo garbato, anche se si tratta di critiche: mostrati <strong>educato</strong> e fai valere le tue ragioni, ma non scadere in toni accesi, passando dalla parte del torto. La conversazione è pubblica è non vuoi dare una cattiva impressione al tuo pubblico.</li>
</ul>
<h5>Know the medium</h5>
<p>Ogni social ha le sue peculiarità, regole e caratteristiche. Banalmente, scrivere un <em>post</em> su <strong>Facebook</strong> non è come scrivere un <em>tweet</em> o postare una <em>story</em> su <strong>Instagram</strong>.<br />
Ogni social ha le sue modalità espressive e i suoi strumenti di pubblicazione specifici. Per sfruttarli in modo efficiente devi prima assimilarmi e farli tuoi, per poterli poi piegare ai tuoi obiettivi.</p>
<p>Sei pronto a metterti alla prova?</p>
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		<title>Web Writing</title>
		<link>https://7eyes.it/web-writing/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 08:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Agile guida alla scrittura per il web Il web 2.0 permette a chiunque, in pochissimo tempo, di pubblicare online ciò che vuole. È semplicissimo: basta avere una tastiera e un accesso a Internet e il gioco è fatto. Come fare, però, a creare un testo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Agile guida alla scrittura per il web</h3>
<p>Il web 2.0 permette a chiunque, in pochissimo tempo, di pubblicare online ciò che vuole.</p>
<p>È semplicissimo: basta avere una tastiera e un accesso a Internet e il gioco è fatto. Come fare, però, a creare un <strong>testo</strong> che non sia un semplice segnaposto nello sconfinato tumulto degli altri testi che affollano il web? Come distinguersi e produrre qualcosa di <strong>rilevante</strong>, <strong>unico</strong> e <strong>perfetto</strong> per il tuo pubblico? Qualcosa che lo incuriosisca, lo attiri sul tuo sito e lo trattenga lì?</p>
<p>In altre parole, <strong>come si scrive un testo per il web</strong>?</p>
<p>Scopriamo insieme alcuni <strong>principi</strong> che è bene tenere a mente quando ci si accinge a scrivere un testo che verrà fruito online.</p>
<h4>Scrivere per un lettore preciso</h4>
<h5>Il web writing è user oriented</h5>
<p>L’<strong>utente</strong> è il <strong>centro</strong> dell’intero <strong>processo di scrittura</strong> e condiziona non solo gli <strong>argomenti</strong> che andremo ad affrontare ma anche lo <strong>stile</strong> e il <strong>tono</strong> con cui li esporremo.</p>
<p>In generale, bisogna tenere presente che la scrittura per il web tende ad avere uno <strong>stile conversazionale</strong>, che miri a instaurare un rapporto con il lettore, facendo leva su meccanismi empatici di <strong>identificazione</strong>. Il testo è pensato perché il lettore possa riconoscersi in esso, comprenderlo e condividerlo sia a livello contenutistico che linguistico.</p>
<h5>Linguaggio</h5>
<p>Chiama le cose con il loro nome: non avere paura di essere troppo tecnico o preciso. I tuoi lettori parlano la tua lingua e se sono sulla tua pagina è perché sono interessati a quello che dici. Sii <strong>preciso</strong> e <strong>chiaro</strong> e, soprattutto, <strong>comunicativo</strong>. Parla di ciò che conosci e fallo in modo <strong>rilevante</strong>, fai in modo che il tuo utente guadagni qualcosa dalla lettura, che si tratti di una nuova informazione o di un’emozione. Evita sempre stereotipi, frasi fatte e testi ripetitivi privi di uno scopo preciso.</p>
<h5>Forma</h5>
<p>Sicuramente hai già sentito parlare di <strong>storytelling</strong>, e per una buona ragione: le storie hanno da sempre un potere di seduzione e <strong>affabulazione</strong> senza confronti.</p>
<p>Se i tuoi contenuti si prestano ad una trattazione in <strong>forma narrativa</strong>, allora devi sfruttarla: organizza i tuoi concetti in una storia semplice e magnetica, con cui i tuoi lettori possano identificarsi facilmente e lasciarsi trasportare.</p>
<h4>Scrivere per uno schermo</h4>
<h5>Il web writing deve tenere conto della modalità di fruizione</h5>
<p>La <strong>lettura a schermo</strong> è particolare e condiziona il modo in cui gli utenti leggono i tuoi testi: essi tendono, infatti, a scansionare più che leggere per intero i testi su schermo, scorrono la pagina velocemente, seguendo un percorso di lettura non lineare.</p>
<p>Diventa quindi di fondamentale importanza imparare a strutturare i propri contenuti in modo che il messaggio arrivi all’utente e non si perda in mezzo ad una massa oscura di parole.</p>
<h5>Struttura</h5>
<p>La struttura più efficace nel web writing è quella della<strong> piramide rovesciata.</strong></p>
<p>Le nostre conclusioni dovrebbero sempre essere in testa al pezzo, per permettere al lettore di capire subito di cosa stiamo parlando e dove vogliamo andare a parare. Il corpo del testo andrà suddiviso in <strong>paragrafi</strong> autonomi e autosufficienti, ciascuno dotato di un <strong>titolo</strong> e un <strong>sottotitolo</strong> esplicativi, con le <strong>parole principali</strong> ben evidenziate e visibili ad un primo sguardo.</p>
<h5>Lunghezza</h5>
<blockquote>
<p style="text-align: right;">Get rid of half the words of each page, then get rid of half of what’s left.</p>
<p style="text-align: right;">Steve Krug</p>
</blockquote>
<p>La lunghezza di un testo per il web è una misura <strong>relativa</strong> e fortemente condizionata da due fattori: la <strong>quantità di informazione</strong> che si deve veicolare e il <strong>medium</strong> con cui lo si pubblicherà.</p>
<p>In generale è bene evitare sia testi troppo lunghi che troppo brevi. Il nostro obiettivo è di catturare e mantenere l&#8217;attenzione dei nostri lettori, senza annoiarli né confonderli con messaggi incompleti. <strong>Chiarezza</strong> e <strong>sintesi</strong> sono parole chiave del Web Writing.</p>
<p>Quindi, quante parole dovresti utilizzare per esprimere un concetto?</p>
<p>Esattamente il <strong>numero necessario</strong>, non una di più e non una di meno. Eccedere nelle ripetizioni per evidenziare un concetto può portare al controproducente effetto nasconderlo.</p>
<p>Sii <strong>breve</strong>, <strong>descrittivo</strong> e sfrutta le<strong> parole chiave</strong>.</p>
<h4>Scrivere per un motore di ricerca</h4>
<h5>Il web writing deve pensare in funzione della SEO</h5>
<p>Manca in questa sede lo spazio per approfondire le tecniche di scrittura SEO, ma occorre farne almeno una breve menzione. Per produrre un testo che risulti efficace per il web è infatti indispensabile conoscere quantomeno i rudimenti della Search Engine Optimization.</p>
<p>Il <strong>linguaggio SEO</strong> raggruppa quelle strategie volte a migliorare il posizionamento di un sito nelle ricerche sul web. Vediamo insieme quattro piccoli accorgimenti da non dimenticare:</p>
<ol>
<li><strong>Cura i contenuti</strong><br />
I tuoi contenuti devono essere originali, aggiornati e grammaticalmente corretti.</li>
<li><strong>Usa correttamente gli elementi testuali e i metatag</strong><br />
Utilizzare in modo coerente i tag dei titoli (seguendo la loro gerarchia) e i metatag. Evita di ripetere continuamente lo stesso testo o di usare parole ambigue, generiche o imprecise.</li>
<li><strong>Fai particolare attenzione alle parole chiave</strong><br />
Trova una parola chiave perfetta per il tuo testo e circondala di un numero contenuto di altre parole correlate, che portino alla pagina altri utenti potenzialmente interessati. Evita anche in questo caso eccessive ripetizioni: i motori di ricerca considerano qualitativamente inferiori, se non addirittura spam, le pagine che ripetono ossessivamente le stesse parole chiave.</li>
<li><strong>Crea URL leggibili</strong><br />
Fai in modo che l’URL delle tue pagine sia una stringa leggibile e dotata di senso. Evita sequenze irrazionali di lettere, numeri e simboli.</li>
</ol>
<p>Riassumendo, scrivere un testo per il web significa creare dei <strong>contenuti</strong> che tengano sempre presenti<strong> tre fattori</strong> fondamentali:</p>
<ul>
<li><strong>chi leggerà</strong> questo contenuti</li>
<li>il <strong>dispositivo</strong> su cui li leggerà</li>
<li>il <strong>motore di ricerca</strong> che permetterà al lettore di trovarli</li>
</ul>
<p>Fai di questi punti di riferimento la tua forza e iniziare a scrivere!</p>
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		<title>Pubblicità diretta vs pubblicità tradizionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 15:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Monitorare i tuoi risultati, agire in corso d&#8217;opera, capire meglio i tuoi clienti e lavorare sul tuo prodotto: la pubblicità diretta è ciò che fa al caso tuo! Forse conoscerai il Brand Awareness: ovvero la conoscenza della marca. Quando il tuo scopo è quello di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Monitorare i tuoi risultati, agire in corso d&#8217;opera, capire meglio i tuoi clienti e lavorare sul tuo prodotto: la pubblicità diretta è ciò che fa al caso tuo!</h2>
<p align="JUSTIFY">Forse conoscerai il Brand Awareness: ovvero la conoscenza della marca.</p>
<p>Quando il tuo scopo è quello di aumentare le vendite, il Brand Awareness è ciò che la tradizionale agenzia di pubblicità di nominerà.<br />
È una sorta di indicatore, misurabile con delle ricerche di mercato, tipo quanti potenziali clienti conoscono il tuo Brand.<br />
Si tratta di pubblicità tradizionale, che si differenzia per diversi motivi dalla pubblicità diretta.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi fare pubblicità tradizionale è un grosso rischio. Soprattutto quando si è ancora un&#8217;azienda giovane, in crescita, che si sta facendo conoscere dai suoi stessi clienti e dai potenziali clienti.<br />
Se siamo un&#8217;azienda molto grossa e conosciuta come Coca Cola, è chiaro che basta il semplice logo bianco su rosso per far capire chi siamo e cosa facciamo. Quando si tratta di piccole aziende, aziende in crescita, nuovi brand, bisogna lavorare più in profondità.</p>
<p align="JUSTIFY">Un utente che vede la pubblicità di Coca Cola sa già se ama le bevande gasate e zuccherate, ha ben presente di cosa tratta l&#8217;azienda.</p>
<p align="JUSTIFY">Se parliamo invece di un&#8217;azienda nuova è necessario porsi delle domande. Ad esempio: <i>Questa pubblicità può davvero aumentare le vendite del mio prodotto? </i>In modo da verificare che la pubblicità alla quale stiamo lavorando potrebbe davvero avere successo.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-587 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/cf8f6b76-0f73-4854-be02-d05423eb15ae-1024x341.jpg" alt="richiedi-preventivo-7eyes" width="1024" height="341" /></a></p>
<h2>Pubblicità tradizionale</h2>
<p align="JUSTIFY">Quando parliamo di pubblicità legata all&#8217;immagine, come ad esempio il semplice cartellone pubblicitario con la sola marca e immagine, o una foto su una rivista, dobbiamo avere chiaro che:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">non potremo mai avere un riscontro diretto di quanto quella specifica pubblicità ha influito sui clienti che poi hanno effettivamente acquistato; non è misurabile</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">non ci sono grandi possibilità di differenziazione con i concorrenti</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">imprimere un marchio nella mente degli utenti con la sola pubblicità tradizionale richiede spese maggiori; devi letteralmente bombardare con il marchio i clienti, essere sempre presente</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Dobbiamo sempre tenere presente le domande che un cliente si fa dal momento in cui vede una pubblicità. Perché comprare quel prodotto da te anziché dalla concorrenza. Se ha davvero bisogno di quel prodotto. Se quel prodotto fa davvero per lui&#8230;</p>
<h2>Pubblicità diretta</h2>
<p align="JUSTIFY">Esistono metodi più moderni, metodi più diretti per colpire il bersaglio.<br />
Non ha senso confondere il cliente. Non essere chiari, non è utile a nessuno. Non dare tutte le informazioni utili per fargli capire che noi siamo il prodotto o l&#8217;azienda che fa al caso suo è contro producente.<br />
Per la pubblicità tradizionale servono meno mezzi: Prodotto, Logo, Fotografo e Grafico.<br />
Per fare bene una pubblicità diretta bisogna dare al cliente le informazioni giuste. Fare in modo che scelga il tuo marchio rispetto alla concorrenza.<br />
Devi creare una pubblicità che <strong>convinca il cliente a venire da te!<br />
</strong><br />
Con la pubblicità diretta puoi sapere esattamente <strong>quante persone</strong> sono arrivate al tuo prodotto, <strong>da quale annuncio</strong>. Puoi sapere il ritorno che ha avuto ogni singola pubblicazione e <strong>budget investito</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">La pubblicità diretta ti permette di monitorare i tuoi risultati, di agire in corso d&#8217;opera, di capire meglio i tuoi clienti e lavorare sul tuo prodotto.</p>
<p align="JUSTIFY">Per avere più informazioni sulla pubblicità diretta <strong><a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">contattaci subito</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Inbound Marketing</title>
		<link>https://7eyes.it/inbound-marketing-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2017 15:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Se un&#8217;azienda oggi non è su Google è come se non esistesse, come se non avesse valore. Adesso tocca a Google dare una sorta di credibilità in più alla tua azienda. I tuoi potenziali clienti iniziano on line il processo di acquisto di un prodotto. Se Google...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Se un&#8217;azienda oggi non è su Google è come se non esistesse, come se non avesse valore.</h2>
<p align="JUSTIFY">Adesso tocca a Google dare una sorta di credibilità in più alla tua azienda.<br />
I tuoi potenziali clienti iniziano on line il processo di acquisto di un prodotto. Se Google non è dalla tua parte non stai lavorando nel modo giusto.<br />
Gli utenti cercano informazioni sul servizio, comparano i prezzi. Essere visibili, essere presenti quando un potenziale cliente ci cerca è alla base del successo, del futuro acquisto.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi parleremo di <strong>Inbound</strong>, ovvero dell&#8217;insieme di strategie web focalizzate sul farsi trovare dal proprio cliente, dalle persone interessate al nostro prodotto, attirarle verso il nostro brand e farle passare dall&#8217;essere dei perfetti estranei a essere di contatti, poi clienti, infine promotori.<b><br />
<a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-587 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/cf8f6b76-0f73-4854-be02-d05423eb15ae-1024x341.jpg" alt="cf8f6b76-0f73-4854-be02-d05423eb15ae" width="1024" height="341" /></a></b></p>
<h3>Essere facilmente rintracciabili dai nostri potenziali clienti</h3>
<p align="JUSTIFY">La Demand Generation si occupa anche di questo.<br />
Fare in modo che la tua azienda sia reperibile al momento giusto nel contesto giusto, per il cliente giusto.<br />
Creare contenuti che educhino il cliente è fondamentale. Questi contenuti posso essere visibili sotto diverse forme, dall&#8217;immagine, al post, sul social o su sito web dell&#8217;azienda (in questo senso la SEO gioca un ruolo molto importante infatti).</p>
<h3>L’Inbound Marketing per step</h3>
<p align="JUSTIFY">Per <strong>far si che sia il nostro cliente a trovare noi e non noi a cercare il nostro cliente</strong>, è necessario costruire una strategia di Inbound a 360°.<br />
Gli step da seguire sono pochi, ma necessitano di una buona struttura dietro, fatta di blog, social, <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/09/web-marketing/come-creare-una-landing-page-efficace/">landig page</a> ben costruite.</p>
<h4>Attirare</h4>
<p><strong>Attirare</strong> clienti on line oggi non è facile, le ricerche giornaliere su Google sono 3,5 milioni. Per questo è importante essere sul web. Abbiamo quindi risposto al perché le aziende che oggi non sono indicizzate su google per molti non hanno valore.<br />
Essere sui motori di ricerca significa essere reperibili. Essere ottimizzati per desktop e per mobile è fondamentale, come curare un blog con le giuste parole chiave. Una volta creati i contenuti all&#8217;interno di un post possono essere condivisi sui social, aumentando così gli utenti che visualizzeranno il sito e quindi il prodotto.</p>
<h4>Convincere</h4>
<p>Il secondo step è <strong>convincere</strong> il proprio pubblico di utenti, <strong>convertirli</strong> in leads.<br />
In questa fase occorre creare i contenuti che dicevamo prima. Contenuti di qualità, che ci differenziano dalla concorrenza, che convincano l&#8217;utente ad inserire i suoi dati per ricevere nuove informazioni.<br />
In questo caso la landing page gioca un ruolo fondamentale. Non deve distrarre, deve essere molto semplice e immediata, deve richiamare l&#8217;attenzione, per questo le Call-to-Action devono essere chiare e ben visibili.</p>
<h4>Fidelizzare</h4>
<p>Un altro importante step di una buona strategia di Inbound marketing è la <strong>fedelizzazione</strong><b>.<br />
</b>Avere un buon rapporto con il proprio cliente significa avere tanti biglietti da visita. Tenere i contatti con loro è fondamentale. Non solo on line, ma anche oltre il virtuale. Comunicare face to face resta comunque molto importante, nonostante tutto si muova sul web.<br />
Per conquistare un cliente non è però sufficiente solo avere un buon successo nella tua attività. Bisogna offrire sempre contenuti nuovi, come ad esempio pagine web che cambiano in base al tipo di visitatore, agevolandogli la navigazione.<br />
Dovrai comunque dare importanza all&#8217;aspetto social, monitorare le conversazioni e le interazioni sui tuoi account e pagine.</p>
<h3>L’Inbound Marketing trasforma un perfetto estraneo in un nostro promoter.</h3>
<p><span style="font-size: medium">Abbiamo accennato prima al fatto che avere un buon rapporto con il proprio cliente significa avere tanti biglietti da visita. Ecco perché adesso li abbiamo definiti promoter.</span></p>
<p align="JUSTIFY">Un <b>estraneo</b> lo porteremo ad essere prima un <b>visitatore</b>, poi un<b> lead, </b>successivamente un<b> consumatore </b>e infine un<b> promoter.</b></p>
<h3>Gli strumenti giusti per fare Inbound Marketing</h3>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium">Il </span><strong><span style="font-size: medium">blog</span></strong><span style="font-size: medium">: è il miglior modo per creare contenuti, far conoscere i servizi e/o i prodotti, un buon sistema per fare conoscere le tue competenze</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium">I </span><strong><span style="font-size: medium">motori di ricerca:</span></strong> abbiamo da subito visto che i tuoi potenziali clienti iniziano spesso il loro percorso di acquisto online</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">I <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/social-mediamarketing-facebook/"><strong>social media</strong></a>: gran parte degli utenti passa il proprio tempo sui social a scorrere i loro feed, devi essere presente, condiviso e devi interagire con loro</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">La <strong>landing Page</strong>: il luogo dove gli utenti lasciano i loro dati e si trasformano in contatti</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Le <strong>Call to Action</strong>: pulsanti, immagini o link che spronano un visitatore a compiere un&#8217;azione</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Il <strong>CRM</strong>: la gestione delle relazioni con i clienti e i potenziali clienti.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Tutti questi strumenti ribaltano il concetto tradizionale di marketing: non sarai tu a dover cercare un cliente ma sarà lui a trovare te.</p>
<p align="JUSTIFY">Se vuoi disegnare sulla sua azienda la giusta strategia di Inbound Marketing <a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">contattaci subito</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mattoncini e Lead spiegati a un bambino di 8 anni</title>
		<link>https://7eyes.it/mattoncini-leadgeneration/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2017 13:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualche sera fa ho dovuto spiegare cosa cosa significasse Lead Generation al figlio di una mia cara amica&#8230; Immaginate la difficoltà di dover comunicare ad un bambino cosa vuol dire Lead e cosa significa creare dei contatti, generare interesse, cosa è la SEO. Io gliel&#8217;ho...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Qualche sera fa ho dovuto spiegare cosa cosa significasse Lead Generation al figlio di una mia cara amica&#8230;</h2>
<p align="JUSTIFY">Immaginate la difficoltà di dover comunicare ad un bambino cosa vuol dire Lead e cosa significa creare dei contatti, generare interesse, cosa è la SEO. Io gliel&#8217;ho spiegato attraverso i suoi mattoncini.</p>
<p align="JUSTIFY">Marco è un bambino particolarmente sveglio, ma 8 anni sono comunque 8 anni.<br />
Quando durante la cena ha sentito la parola <em><strong>Lead</strong></em> e la parola <em><strong>Generation</strong></em> gli si sono illuminati gli occhi.<br />
Un bambino ad una cena con degli adulti è sempre un piacevole pericolo, ho quindi deciso di cogliere la palla al balzo e spiegargli in cosa consiste il lavoro di<a href="https://www.7eyes.it/"> 7Eyes</a>.</p>
<h3>Cosa vuol dire Lead Generation?</h3>
<p>La curiosità di un bambino di terza elementare la conosciamo tutti, il desiderio di conoscere le cose è sempre molto forte. Non potevo non rispondere alla domanda “Cosa vuol dire <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2016/09/uncategorized/cose-la-lead-generation/">Lead Generation</a>?”.</p>
<p align="JUSTIFY">Mi sono seduta accanto a lui, tra tutti i suoi giocattoli: camioncini, costruzioni, omini&#8230;<br />
Gli ho chiesto se aveva voglia di costruire insieme a me un palazzo in cui mettere poi tutti i suoi omini a lavorare. Magari provando addirittura a costruire una piccola città.<br />
Io “Marco di cosa abbiamo bisogno per costruire un palazzo?”</p>
<h3>“La Lead Generation è questo:</h3>
<p>In questo momento a noi servono dei mattoni, ad un sito internet serve traffico, gente che visita il sito web.<a href="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-462 alignright" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07-264x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2017-09-19 at 15.38.07" width="264" height="300" /></a><br />
Queste persone magari non sono tutte interessate, alcune andranno scartate. Non tutti i mattoncini saranno perfetti per il nostro palazzo, molti saranno rovinati e quindi non li possiamo usare per costruire un palazzo altissimo e molto forte.<br />
La parte  del pubblico che ci interessa, verrà trasformata in Lead, contatti che diventeranno dei clienti. I nostri mattoncini perfetti.<br />
Quando avremo definito che questi mattoncini sono adatti a noi, verranno controllati uno per uno, esattamente come i potenziali clienti di un&#8217;azienda.”<br />
M. “Ma quindi li compriamo noi i mattoncini o facciamo una fabbrica di mattoncini prima?”<br />
io “Vediamo&#8230; possiamo scegliere di iniziare a costruire la fabbrica di mattoncini e contemporaneamente iniziare a costruire le fondamenta del nostro primo palazzo. Cosa ne pensi?”<br />
M. “Ok, proviamo così”<br />
io “Costruire la fabbrica di mattoncini significa che però dobbiamo impiegare del tempo nella costruzione di una struttura, mettere dentro i macchinari che lavorano bene i mattoncini, sarà lento all&#8217;inizio, però poi avremo tutti i mattoncini che vogliamo senza fatica.<br />
Avere una fabbrica di mattoncini è un po&#8217; come avere una fabbrica che genera tanti contatti su un sito.”<br />
M. “Ma se li copriamo direttamente pronti?”<br />
io “Nessuno ci vieta di farlo!<br />
Però li pagheremo un po&#8217; di più di quando invece siamo noi a produrli. Perché chi produce per noi ha delle spese che variano ogni giorno.”<br />
M. “Quindi non pagheremo sempre con gli stessi soldi?”<br />
io “No, non sempre, ci saranno delle variazioni. Se succede qualcosa alla loro produzione di mattoncini, noi ne subiamo la conseguenza. Se il prezzo del nostro mattoncino aumenta saremo costretti a doverli compare lo stesso, perché li abbiamo magari finiti e non possiamo fermare la costruzione del nostro palazzo.<br />
Finché non abbiamo la nostra fabbrica dovremo comprare i mattoni.<br />
Nel caso di un sito internet è necessario pagare per ogni visita di un contatto”</p>
<h3>Mattoncini → traffico → utenti → possibili clienti</h3>
<p align="JUSTIFY">Abbiamo visto che per fare Lead Generation è necessario avere traffico, utenti interessati al nostro prodotto o servizio. Possibili clienti che visitano il nostro sito on line.<br />
Possiamo generare traffico in due differenti modalità:<br />
Comprando il traffico con il <strong>Pay Per Click,</strong> quindi comprando i mattoncini come dicevamo poco fa. Oppure cercando di posizionarci per bene su Google ad esempio, sui motori di ricerca, attraverso i nostri contenuti, con la <strong>SEO</strong>. Quindi costruendo la nostra fabbrica di mattoncini prima.</p>
<h3>Cosa vuol dire Pay Per Click?</h3>
<p align="JUSTIFY">Significa pagare per ogni singolo visitatore, subendo gli sviluppi del mercato. Sei completamente dipendente da chi produce traffico, ma puoi comprare tutto il traffico che vuoi quando vuoi.</p>
<p align="JUSTIFY">Chiaramente prendi i mattoncini che ti capitano, non sono selezionati per te, sul tipo di palazzo che stai costruendo. Compri da un mercato in cui tutti vogliono magari i tuoi stessi mattoncini, che magari sono pochi, e devi quindi contrattare, impiegando del tempo e della fatica.</p>
<h3>Cosa vuol dire posizionarsi bene sui motori di ricerca con la SEO?</h3>
<p>Partiamo dal presupposto che è un procedimento più lento e forse più macchinoso. Stiamo costruendo la nostra famosa fabbrica di mattoncini.<br />
Generare traffico tramite la SEO è una buona soluzione perché ti porta traffico gratis.<br />
I primi tempi la nostra fabbrica di mattoncini produrrà più lentamente, ma nel giro di poco tempo abbiamo la nostra stabilità e una buona produzione di mattoncini.<br />
Così la SEO.</p>
<h3>Pay Per Click o SEO?</h3>
<p align="JUSTIFY">Come proponevo prima a Marco, possiamo fare entrambe le cose. Sarebbe la soluzione ideale.<br />
Costruiamo la nostra fabbrica di mattoncini, quindi la SEO, ma intanto iniziamo a mettere le fondamenta del nostro palazzo con dei mattoncini acquistati da un altro fornitore, quindi con il Pay Per Click.</p>
<p align="JUSTIFY">Io “Adesso abbiamo i nostri mattoncini, sia dalla SEO che dal Pay Per Click, dobbiamo selezionarli. Non tutti mattoncini saranno perfetti, scegliamo quindi i migliori per il nostro palazzo.”<br />
Marco “Quindi adesso tu hai dei clienti che devono essere trasformati in Lead”<br />
io “Esatto Marco, vedo che ci siamo!<br />
Adesso dobbiamo smussare bene i mattoncini, selezionare quelli che ci servono per le pareti esterne del palazzo, quelli dell&#8217;interno ecc.”<br />
Marco “Un lavoro noiosissimo”<br />
Io “Per niente in realtà, anche perché devi pensare che tutto ciò che fai lo stai facendo per avere un palazzo bellissimo e magari una bella città più avanti.”</p>
<h3>Istruire i futuri clienti</h3>
<p align="JUSTIFY">I contatti che selezioniamo sono persone che sono arrivate da noi perché hanno mostrato un interesse specifico. Non sanno molto di noi, non sanno perché dovrebbero acquistare un nostro prodotto o servizio&#8230; 7Eyes con la <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2016/09/uncategorized/cose-la-lead-generation/">Lead Generation</a> li istruisce a comprare nel modo giusto a scegliere te.<br />
Di solito una persona che decide di acquistare qualcosa cerca il miglio prodotto in relazione al miglior prezzo, vuole prima infatti un preventivo.<br />
Noi gli diamo delle informazioni che mostrano al possibile cliente la possibilità di valutare bene chi sei e il perché dovrebbero preferire te ai concorrenti.</p>
<p align="JUSTIFY">A questo punto ci stiamo già rivolgendo a un lead che non è una perdita di tempo per te, perché sa già in qualche modo cosa vuole e perché è arrivato da te. Sa già cosa vuole acquistare, ha già deciso di comprare.</p>
<p align="JUSTIFY">In buona sostanza con la Lead Generation risparmi tempo, eviti di scontrarti con clienti troppo indecisi, costruiamo insieme un business che genera business.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-587 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/cf8f6b76-0f73-4854-be02-d05423eb15ae-1024x341.jpg" alt="cf8f6b76-0f73-4854-be02-d05423eb15ae" width="1024" height="341" /></a></p>
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		<item>
		<title>AIDA, una strategia semplice per acquisire nuovi clienti</title>
		<link>https://7eyes.it/aida-una-strategia-semplice-per-acquisire-nuovi-clienti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 16:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo deciso di creare un articolo per spiegarti bene come  il modello AIDA potrebbe funzionare per la tua azienda Da molti considerata una teoria di marketing molto semplice, non in grado di raggiungere gli obiettivi, il modello AIDA è però una formula che in molti casi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Abbiamo deciso di creare un articolo per spiegarti bene come  il modello AIDA potrebbe funzionare per la tua azienda</h2>
<p>Da molti considerata una teoria di marketing molto semplice, non in grado di raggiungere gli obiettivi, il modello AIDA è però una formula che in molti casi funziona, soprattutto quando strutturata all&#8217;interno di un <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/come-definire-un-piano-di-marketing/">piano di marketing</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">AIDA è un acronimo di quattro termini:<br />
<strong>A</strong>   – Awareness – <strong>Attenzione</strong><br />
<strong> I</strong>    – Interest –<strong> Interesse</strong><br />
<strong>D</strong>   – Desire – <strong>Desiderio</strong><br />
<strong>A  </strong> – Action – <strong>Azione</strong></p>
<p align="JUSTIFY">É un modello creato apposta per catturare l&#8217;interesse dell&#8217;utente.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi, in modo particolare, non è più così facile catturare l&#8217;attenzione del pubblico. Siamo costantemente bombardati da milioni di informazioni, pubblicità, colori, immagini. Non è facile essere il puntino che risalta nel mare di imput che vengono lanciati.<br />
Andare a caso e provare a fare la giusta pubblicità a spanne serve a poco, andare per tentativi serve a nulla.</p>
<p align="JUSTIFY">Il processo della Demand Generation può aiutarti prima di tutto a capire come arrivare al giusto target, leggi la nostra guida gratuita e scopri come investire nel giusto marketing.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-459 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31-1024x341.jpeg" alt="7EyesGuida" width="1024" height="341" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Vediamo perché il modello AIDA può essere un buon modello all&#8217;interno del nostro piano marketing e della nostra strategia.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Analizziamo la A, l&#8217;attenzione.</h3>
<p align="JUSTIFY">Non occorre “sbracciarsi” per catturare l&#8217;<strong>attenzione</strong> del nostro contatto.<br />
Bisogna lavorare sugli stimoli che costantemente gli vengono suggeriti, cercarne di nuovi e di diversi. È necessario focalizzarsi sul perché certi stimoli vengano selezionati e presi in considerazione dal pubblico piuttosto che altri.<br />
Lo <strong>stimolo</strong> esterno che dobbiamo dare all&#8217;utente deve essere fuori dal suo controllo iniziale. Non deve dipendere direttamente dalla sua volontà. Deve apparire senza avviso, quasi per caso e sorprenderlo, catturando così la sua attenzione. Attenzione che a quel punto è molto più sincera di un “potrebbe forse essere di mio interesse”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>I – Interesse</h3>
<p>Una volta catturata l&#8217;attenzione è necessario far passare però un <strong>messaggio</strong>.<br />
Il messaggio deve <strong>suscitare interesse</strong>, diventare coinvolgente per il cliente.<br />
Qui gioca la <strong>creatività</strong>, la <strong>fantasia</strong>.<br />
Attraverso i giusti testi, le giuste immagini, i video è possibile creare una buona aspettativa in grado di invogliare a fare ricerche sul prodotto, sull&#8217;azienda.<br />
Sarà quindi l&#8217;utente stesso a scavare bene per capire che saremo utili per lui, necessari.</p>
<p align="JUSTIFY">Attenzione + Interesse fanno quindi approfondire il contatto</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Il Desiderio è ciò che muove tutto, siamo al terzo step dell&#8217;acronimo: la D</h3>
<p>Nel modello AIDA il desiderio gioca un importante fattore. È lo stimolo che muove tutto.<br />
Il <strong>desiderio</strong> è l&#8217;aspetto più umano di questa teoria, gioca con l&#8217;<strong>emotività</strong>, con il<strong> sentimento</strong>.<br />
Desiderare è qualcosa che ci permette di raggiungere degli obiettivi, che siano l&#8217;acquisto di un dato prodotto o una posizione lavorativa. È la benzina delle aspirazioni umane.<br />
Il desiderio è qualcosa che nasce attraverso l&#8217;impulso, ed è con questo impulso che noi possiamo muoverci.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>A</strong>ttenzione + <strong>I</strong>nteresse + <strong>D</strong>esiderio fanno sì che si arrivi all&#8217;<strong><br />
</strong></p>
<h3>Azione, ultima lettera del nostro modello AIDA.</h3>
<p align="JUSTIFY"><strong>L&#8217;azione: la fase finale.<br />
</strong>Il cliente grazie al nostro messaggio ha deciso di <strong>compiere la sua azione</strong>. Noi lo abbiamo solo accompagnato verso la conclusione. Ha raggiunto il suo obiettivo, il suo desiderio.<br />
Abbiamo fin&#8217;ora spiegato cosa vuol dire AIDA, abbiamo visto come riesce a generare curiosità, desiderio e come può condurre il cliente verso l&#8217;azione.<br />
Ma non bisogna fermarsi qui.<br />
<strong>Stiamo accompagnando il cliente</strong> verso un potenziale acquisto. Dobbiamo allora mostrargli che può affidarsi a noi.<br />
Generare fiducia in qualcuno che sta per compiere un acquisto può essere il pallino nel mare di imput di cui accennavamo prima.<br />
Il bombardamento continuo nominato prima potrebbe essere qualcosa che gioca a nostro favore però.<br />
Una landing page studiata ad hoc può <strong>fare la differenza</strong> ad esempio.<br />
Lavorare sui colori, sull&#8217;immagine, sul <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/video-online-webmarketing/">video</a>, possono essere stimoli che accompagnano il possibile cliente verso la fiducia e successivamente anche verso l&#8217;acquisto.</p>
<p align="JUSTIFY">Attenzione però, l&#8217;acquisto non deve essere spinto sin dall&#8217;inizio. Occorre far percepire all&#8217;utente che sta facendo la scelta giusta, che troverà in noi un partner e non qualcuno che vuole vendergli qualcosa.<br />
Far percepire il desiderio del prodotto è la prima fase ed è possibile farlo attirando l&#8217;attenzione del possibile cliente nel modo giusto. Bisogna quindi studiare bene il primo impatto, l&#8217;immagine che si vuole dare all&#8217;azienda, cercando di seguire una linea ben definita.<br />
Infine è bene dimostrare che siamo in grado di capire i bisogni,  che cerchiamo la soddisfazione del cliente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Social Media Marketing: ottenere clienti con Facebook</title>
		<link>https://7eyes.it/social-mediamarketing-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 15:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono ancora moltissime le persone restie a investire sul Social Media Marketing. Non restare indietro. Per molti pensare che possa essere possibile acquisire clienti con un social,  facebook ad esempio, è qualcosa di incomprensibile. Partiamo dal presupposto che facebook stesso è un&#8217;azienda, altrimenti non avrebbe...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sono ancora moltissime le persone restie a investire sul Social Media Marketing. <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/marketing-del-futuro/">Non restare indietro</a>.</h2>
<p align="JUSTIFY">Per molti pensare che possa essere possibile acquisire clienti con un social,  facebook ad esempio, è qualcosa di incomprensibile.</p>
<p align="JUSTIFY">Partiamo dal presupposto che <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/06/web-marketing/social-network/la-tua-azienda-su-facebook/">facebook</a> stesso è un&#8217;azienda, altrimenti non avrebbe il fatturato che possiede. Di clienti ne ha acquisiti molti negli anni. Possiamo quindi apertamente affermare che è un&#8217;azienda che funziona.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma come è possibile che facebook guadagni?<br />
I guadagni del social di Mark Zuckerberg arrivano per lo più dagli spazi pubblicitari che le aziende comprano per farsi conoscere e vendere prodotti o servizi.</p>
<p align="JUSTIFY">Avrai sicuramente fatto caso che su tutti i social che utilizzi ci sono spesso delle <strong>pubblicità sponsorizzate</strong>. Le aziende che visualizzi hanno pagato per quello spazio, per raggiungere i loro potenziali clienti.<br />
Tutte quelle pubblicità sono state studiate sulla base degli interessi degli utenti.<br />
Grazie a questi annunci si aggiungono ad esempio mi piace alle pagine e di conseguenza si acquisiscono potenziali clienti.</p>
<p>Se vuoi saperne di più sull&#8217;acquisizione di clienti <a href="https://www.7eyes.it/Guidagratuita">leggi la nostra guida.</a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/Guidagratuita"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-459 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31-1024x341.jpeg" alt="7EyesGuida" width="1024" height="341" /></a></p>
<h3>Analizziamo l&#8217;argomento <i>mi piace</i>.</h3>
<p align="JUSTIFY">Avere il like è vero che avvicina potenziali clienti all&#8217;azienda, ma il più delle volte è semplicemente una buona skill per acquisire clienti. Più che il numero dei mi piace, è la richiesta di contatto a generare potenziali clienti.<br />
Avere 6000 <em>Mi piace</em>, o 600000 potrebbe non essere così diverso a livello di clienti finali.<br />
In poche parole è il potenziale cliente ad essere interessante e non il <em>mi piace</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Attraverso facebook è possibile quindi acquisire clienti. Ma come è possibile farlo?</h3>
<p align="JUSTIFY">Dalla pubblicità che ogni azienda condivide comprando uno spazio sulla piattaforma, come abbiamo detto prima.<br />
Stiamo parlando di <b>sponsorizzazione</b>.<br />
È semplice, è un po&#8217; come comprare uno spazio pubblicitario su di un palazzo. C&#8217;è una differenza però, una grande differenza.<br />
La pubblicità sul quel palazzo, è vero, sarà vista da molte persone, ma quante di quelle persone hanno davvero interesse verso quel prodotto?<br />
Tramite la pubblicità sui social siamo in grado di avvicinarci a un pubblico specifico, facendo un lavoro di targetizzazione. Questo ci permetterà di colpire meglio il bersaglio, il nostro futuro cliente.</p>
<p>La prima cosa da fare è allontanarsi dall&#8217;idea che non si possano acquisire clienti con un social network. Possono invece davvero rivelarsi una buona opportunità per le aziende.<br />
Effettivamente possono apparire come qualcosa di troppo complesso e macchinoso. Per questo bisogna partire dalle basi, dalla creazione del profilo e o della pagina facebook.<br />
Chiaramente non basta solo questo, non è così che si fa Social Media Marketing. Richiede delle attenzioni in più, che non si fermano alla creazione di una pagina e di conseguenza di post, di immagini o di <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/video-online-webmarketing/">video</a>.</p>
<p>Sono diverse le modalità con cui facebook vende la possibilità di fare una pubblicità sponsorizzata:</p>
<ul>
<li><strong>Banner</strong> a destra della pagina, del nostro wall</li>
<li>Banner al centro del nostro wall, dove solitamente leggiamo i post dei nostri amici</li>
<li>Banner su <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/05/web-marketing/social-network/instagram-per-le-aziende/"><strong>Instagram</strong></a>, perché anche Instagram è proprietà di facebook</li>
<li>In tutte quelle <strong>applicazioni</strong> e <strong>siti</strong> con cui facebook ha accordi commerciali</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Un volta ottenuta la sponsorizzata, la tua pagina avrà nuovi utenti, che magari metteranno il mi piace, diventando poi tuoi contatti e di conseguenza nuovi potenziali clienti.</p>
<p align="JUSTIFY">Per ottenere un maggior numero di clienti, però, è necessario creare contenuti e stilare un calendario editoriale, ovvero sapere <strong>quando, cosa,  con che mezzo e con che scopo pubblicare.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Quando è il momento giusto per pubblicare</h3>
<p align="JUSTIFY">Esistono degli orari che sicuramente aiutano la visibilità del post. Le pause degli uffici, il rientro a casa ecc, ma non esiste in realtà un orario giusto.<br />
È facile vedere quando il tuo pubblico è più attivo e puoi farlo dalla tua pagina facebook. <strong>Il tuo stesso target ti verrà in aiuto.</strong><br />
Ti basta fare qualche test in diversi orari. La mattina molto presto o in tarda mattinata. Primo o tardo pomeriggio. Durante la cena o in tarda serata. Così potrai tararti di conseguenza e programmare i tuoi post.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Cosa è più corretto pubblicare</h3>
<p><a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/content-marketing-integrarlo-nella-strategia-aziendale/">Creare contenuti</a> è di fondamentale importanza e possono essere di vario tipo.<br />
Dare piccoli spunti per i tuoi clienti e potenziali clienti può essere interessante: una guida gratuita, risposte a dei dubbi possibili, idee per dei prodotti specifici.<br />
Anche <strong>il mezzo per pubblicare contenuti</strong> è interessante. Oggi la diretta è uno strumento molto interessante, anche i video amatoriali lo sono. Non bisogna fossilizzarsi solo sulle immagini e sulle parole, nonostante tutto sia necessario.<br />
È molto utile stare al passo col mezzo, oggi i video spopolano, domani magari ci sarà un&#8217;altra novità e noi saremo presenti e attivi per il nostro utente.<br />
Valutare il prodotto e il mezzo più utile per mostrarlo al pubblico può essere un plus.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Qual è lo scopo del nostro post</h3>
<p>Abbiamo tante volte parlato di obiettivi nei nostri articoli, sono fondamentali nei nostri post.<br />
Ogni cosa che andremo a pubblicare deve avere uno scopo.<br />
Bisogna adattare il linguaggio al prodotto e al contenuto che stiamo per postare.<br />
Mantenere un aspetto autorevole ci mostra sicuri di ciò che stiamo proponendo e dobbiamo anche creare desiderio in chi ci sta per leggere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Una volta ben fissati questi <strong>quattro punti</strong> è necessario stilare il <strong>calendario editoriale</strong>.<br />
Sarà sufficiente preparare un documento con l&#8217;argomento, la data di pubblicazione e l&#8217;obiettivo.<br />
Detto questo, ricordiamoci sempre che alla base c&#8217;è bisogno di una <strong>strategia</strong> ben pianificata, non basta essere presente on line. Occorre essere pronti a gestire i futuri clienti, la grande mole di lavoro e quindi lavorare sulla <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2016/09/uncategorized/cose-la-lead-generation/"><strong>Lead Generation</strong></a>.</p>
<p align="JUSTIFY">Noi di 7eyes ci focalizziamo molto sulla Lead Generation, proprio perchè ne conosciamo il grande potenziale.<br />
<a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">Contattaci</a> per conoscere meglio come acquisire nuovi clienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Brand identity, struttura e componenti.</title>
		<link>https://7eyes.it/il-brand-identity-struttura-e-componenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 15:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi parleremo di Brand identity, a cosa serve e quali sono i componenti che la strutturano. Per Brand identity si intendono tutti quegli elementi che definiscono il brand per il pubblico come la grafica, il logo, lo slogan. Questi elementi sono utili per il riconoscimento,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Oggi parleremo di Brand identity, a cosa serve e quali sono i componenti che la strutturano.</h2>
<p align="JUSTIFY">Per Brand identity si intendono tutti quegli elementi che definiscono il brand per il pubblico come la grafica, il logo, lo slogan. Questi elementi sono utili per il riconoscimento, la percezione e la reputazione dell&#8217;azienda.<br />
La riconoscibilità è necessaria per un&#8217;azienda, è l&#8217;immagine con cui si definisce. La percezione è il modo in cui il pubblico legge l&#8217;azienda e di conseguenza il motivo per cui la sceglie. La reputazione è ciò per cui il cliente resta fedele.</p>
<h3>Gli elementi che strutturano il Brand Identity</h3>
<p align="JUSTIFY">Detto questo vediamo più chiaramente quali sono gli elementi che strutturano il Brand identity:</p>
<ul>
<li>Naming</li>
<li>Logo</li>
<li>Playoff</li>
<li>Grafica: Colori, font e packaging</li>
<li>Mission</li>
<li>Attributi</li>
</ul>
<p><a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-462 size-medium" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07-264x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2017-09-19 at 15.38.07" width="264" height="300" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Il <strong>Naming</strong> è il nome dell&#8217;azienda, la marca. È il componente più importante. Identifica l&#8217;azienda. È l&#8217;elemento che da la possibilità ai clienti di memorizzare l&#8217;azienda e di conseguenza il prodotto o il servizio.</p>
<p align="JUSTIFY">Il <strong>logo</strong> serve a riconoscere il brand che deve essere studiato affinché risalti tra tutti. La realizzazione e la sua definizione richiede creatività e originalità.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222"><span style="font-family: sans-serif"><span style="font-size: small">Il <strong>P</strong></span></span></span><strong>ayoff</strong> è riferito ai possibili esiti di un&#8217;azione. È una frase immediata che accompagna il brand. Serve a lanciare un messaggio che affiancherà sempre il logo. È lo <strong>slogan</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">I <strong>colori</strong> danno maggiore identità visiva al marchio. La landing page, il logo, tutta la parte grafica dell&#8217;azienda deve essere riconoscibile attraverso i colori.<br />
Così anche il <strong>font</strong>.<br />
Ideare e progettare di un carattere tipografico customizzato per un brand, aumenta la visibilità dell&#8217;azienda, rafforza il potere del logo.<br />
Anche il <strong>packaging</strong> fa parte dell&#8217;identità grafica dell&#8217;azienda. Fa riferimento al logo, ai colori del brand.</p>
<p align="JUSTIFY">La <strong>Mission</strong> è lo scopo dell&#8217;azienda.</p>
<p align="JUSTIFY">Gli <strong>attributi</strong> sono le caratteristiche del prodotto, che devono essere visibili nel Brand identity.<br />
Devono essere riconoscibili all&#8217;identità dell&#8217;azienda, del prodotto o del servizio. Spiegano l&#8217;utilità che quel prodotto ha per il consumatore finale.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">Contattaci</a> per definire insieme a noi di 7Eyes  l&#8217;identità della tua azienda.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Video on line, la nuova via per raggiungere il tuo target</title>
		<link>https://7eyes.it/video-online-webmarketing/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 12:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai fatto caso al fatto che il formato video è dappertutto? Oggi ti racconteremo perchè è fondamentale per la tua azienda. Instagram ha praticamente quasi battuto addirittura youtube nel numero di video che ogni giorno vengono caricati in maniera amatoriale e non. Recentemente anche facebook ha...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Hai fatto caso al fatto che il formato video è dappertutto?<br />
Oggi ti racconteremo perchè è fondamentale per la tua azienda.</h2>
<p align="JUSTIFY">Instagram ha praticamente quasi battuto addirittura youtube nel numero di video che ogni giorno vengono caricati in maniera amatoriale e non.<br />
Recentemente anche <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/06/web-marketing/social-network/la-tua-azienda-su-facebook/">facebook</a> ha seguito la stessa strada. Migliorando nell&#8217;ultimo mese il sistema di pubblicazione. Adesso visibile addirittura da pc.</p>
<h3>È necessario iniziare a pensare in modalità video!</h3>
<p align="JUSTIFY">Tante volte abbiamo detto che <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/vecchioe-nuovo-marketing-confronto/">il marketing si è aggiornato</a>, lo fa continuamente. Stargli dietro non è facile, ma è anche vero che una volta compreso bene cosa e come farlo basta solo organizzarsi.<br />
<a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/05/web-marketing/social-network/instagram-per-le-aziende/">Instagram</a> e le sue <strong>storie</strong> stanno diventando un trampolino di lancio per molte aziende. Gli utenti seguono molto più volentieri un video di una foto.<br />
E poi diciamocelo, vedere qualcosa di <strong>dinamico</strong> è sempre stato più attraente che vedere l&#8217;immagine statica.<br />
Grandi e piccole imprese hanno deciso di aggiungere questo canale. Il video on-line sta diventando virale e incrementa vendite e contatti in maniera esponenziale.<a href="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-462 size-medium" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07-264x300.jpeg" alt="contatti/eyes video" width="264" height="300" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/marketing-del-futuro/">È arrivato il momento di aggiornarsi</a> e di migliorarsi. Con i video l&#8217;immagine della tua azienda sarà più fresca, al passo con i tempi e sicuramente più presente.<br />
Cosa aspetti?</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Non serve un budget astronomico</h3>
<p>I mezzi di oggi hanno una qualità incredibile. Sia gli smartphone che i tablet registrano <strong>immagini in HD</strong>, ottenere un video con una buona resa è semplice e a portata di tutti.<br />
Il lavoro che poi c&#8217;è da investire dietro non è qualcosa di così macchinoso.<br />
È vero, non tutti hanno dimestichezza con programmi come Final Cut, ma ci sono soluzioni come MovieMaker che sono più che sufficienti per questo genere di lavoro.<br />
È anche possibile trovare on line soluzioni freeware perfette per costruire il video che fa apposta per te.<br />
Fare video marketing è davvero molto semplice oggi.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Amatoriale vs professionale</h3>
<p>In realtà pensare a un 1 contro 1 non è così corretto. Entrambe le soluzioni sono buone se scelte sulla base del genere del video che si vuole produrre.</p>
<p>Spieghiamoci meglio.</p>
<p align="JUSTIFY">Un <strong>video professionale</strong> è un buon biglietto da visita se fatto per un prodotto, o un azienda che si sta pubblicizzando sui canali come la televisione. In questo caso avere più mezzi di produzione è fondamentale, come anche avere un team di professionisti del video, del montaggio e dell&#8217;audio.<br />
Ma stiamo parlando di un canale specifico.</p>
<p align="JUSTIFY">Un <strong>video amatoriale</strong> è un modo diverso di comunicare con l&#8217;utente. Un modo più diretto. Può essere anche lui un buon biglietto da visita per avvicinare ulteriormente il cliente. In questo caso basta davvero un tablet o uno smartphone e sapere il minimo indispensabile di montaggio video/audio.<br />
Stiamo parlando di canali come facebook, instagram, twitter. Canali più easy, più immediati. Situazioni in cui il nostro utente ci sta magari guardando di sfuggita, mentre è in metropolitana che scorre il suo social.</p>
<p align="JUSTIFY">A proposito di questo è necessario parlare anche di <strong>tempistiche</strong>.<br />
Proprio perchè chi sta guardando il nostro video è magari di fretta o annoiato è necessario proporgli un video breve. Superare i 3 minuti più essere un problema. Bisogna conquistare il proprio utente nei primi secondi.</p>
<p align="JUSTIFY">Un esempio recente, vincente sul video on line, è stato Obama.<br />
Ha conquistato il popolo americano, e non solo, mostrandosi al pubblico in momenti con la propria famiglia, in situazioni quotidiane. Il più delle volte con riprese video di bassa qualità, entrando nelle case e nel cuore della gente conquistandoli sul piano emotivo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Hai ancora dei dubbi sulla questione amatoriale?</strong><b><br />
</b>Sembra strano, è vero, eppure al pubblico piace sentirsi vicini al prodotto o all&#8217;azienda che sta guardando. Il casereccio ha sempre vinto.<br />
L&#8217;homemade è sempre stato apprezzato maggiorante, perchè fa percepire l&#8217;azienda più umana, meno distaccata, meno formale.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>La condivisione e il reblog</h3>
<p>Da youtube a instagram la condivisione di un contenuto da parte di altri utenti è il modo perfetto per essere ovunque.<br />
All&#8217;utente piace condividere con gli altri un articolo che reputa interessante, un&#8217;immagine che considera bella e significativa. Anche con i video è così. Questo significa che il nostro prodotto sarà dappertutto, rebloggato su altri canali, visualizzato da milioni di persone. Saranno i tuoi utenti stessi a farti conoscere.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Cosa dobbiamo considerare per fare un buon video</h3>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">Abbiamo già visto che non è necessario avere attrezzature alla portata di Hollywood. Basta uno smartphone.</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Abbiamo anche notato che non servono per forza software potentissimi e difficili da utilizzare.</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Bisogna focalizzarsi sul tipo di pubblico a cui mostreremo il video, quindi è utile analizzare il <strong>target</strong>. I colori, la musica&#8230; piccoli accorgimenti faranno sì che un pubblico piuttosto che un altro ti seguiranno.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Semplice!</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Cosa renderà il nostro video virale</h3>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">il fatto che si tratti di un <strong>video amatoriale</strong>, abbiamo già visto il perché</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">la <strong>durata</strong><b>,</b> abbiamo visto che superare i 3 minuti potrebbe essere controproducente, lavorare sui secondi potrebbe essere vincente</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">il modo migliore per essere vicini al tuo pubblico è quello di <strong>metterci la faccia</strong>. Alla gente piace sapere, percepire, che dall&#8217;altro lato ci sono persone e non macchine che eseguono qualcosa</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">la <strong>creatività</strong> è fondamentale. Differenziarti ti rende unico, il primo, originale. Prendere spunto, fare ricerca è utile, ma essere “diverso” può essere un plus</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">il <strong>messaggio</strong> non deve essere banale, ma soprattutto non deve essere monotono</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">racconta una <strong>storia</strong>, ma senza essere troppo esplicito, senza mostrare troppo. La curiosità è fondamentale</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Infine è necessario studiare una strategia attorno che crei un contatto diretto col pubblico. In questo noi di 7eyes possiamo <a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">aiutarti</a>, attraverso lo studio dei tuoi lead.</p>
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		<title>Demand Generation e marketing non aggressivo</title>
		<link>https://7eyes.it/demand-marketingnonaggressivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 11:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Leggendo questo articolo capirai il perché la Demand Generation è il modo migliore per acquisire clienti. “Pronto” “Buongiorno sono X, della XYZ, la contatto per proporle   _______ “Buongiorno X, non sono interessato, grazie mille e buona giornata” tu tu tu Un grande classico, chi non...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Leggendo questo articolo capirai il perché la Demand Generation è il modo migliore per acquisire clienti.</h2>
<p><em>“Pronto”</em><br />
<em>“Buongiorno sono X, della XYZ, la contatto per proporle   _______</em><br />
<em>“Buongiorno X, non sono interessato, grazie mille e buona giornata”</em><br />
<em>tu tu tu</em></p>
<p>Un grande classico, chi non ci è passato.</p>
<p>Fino a qualche anno fa funzionava ancora come modalità, quella del telemarketing.<br />
Adesso la Demand Generation ha nettamente spazzato via l&#8217;aggressività della telefonata da parte di una compagnia in cerca di proporci qualcosa di migliore.<br />
Subito dopo il “Buongiorno” il nostro cervello si stacca, spesso non percepisce nemmeno quello che il povero operatore ci sta comunicando. Questo accade perché siamo figli della <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/marketing-del-futuro/">nuova generazione</a>, quella che percepisce attraverso immagini, frasi vincenti, <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/video-online-webmarketing/">video</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Il web marketing è migliore rispetto al telemarketing, perché?</h3>
<p>La risposta sta nell&#8217;aggressività.<br />
La Demand Generation funziona molto meglio delle <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/10/uncategorized/pubblicita-diretta/">strategie più tradizionali</a>, proprio perché meno invasivo. È un tipo di marketing che non ti interrompe.<br />
Quante volte ci capita di ricevere una chiamata da un numero <em>strano</em>, rispondere, e sentirsi dire le frasi citate all&#8217;inizio dell&#8217;articolo. Magari interrotti durante una riunione di lavoro, o in situazioni di relax in famiglia.<br />
Mettere giù il telefono, ripetere costantemente “no grazie non sono interessato”, “ho già il pacchetto che fa per me” ecc è una costante.</p>
<p>Aggressività e invasione non sono mai due belle parole, e servono effettivamente a ben poco.<br />
E in più, quanto sono fredde e distanti queste chiamate?</p>
<p>Il web ha posto fine, o quasi, al telemarketing.<br />
Oggi si cercano più i contatti, si crea un legame col cliente, si evita il “copione” della telefonata. Si gioca di più sull&#8217;emotività e sulla personalità del cliente finale o del futuro cliente. Questo è possibile attraverso una strategia studiata su misura, che interviene sul target.<br />
<a href="https://www.7eyes.it/Guidagratuita">Leggendo questa guida puoi iniziare a farti un&#8217;idea di cosa stiamo parlando.</a></p>
<p><a href="https://www.7eyes.it/Guidagratuita"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-459 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31-1024x341.jpeg" alt="7EyesGuida" width="1024" height="341" /></a></p>
<p>In questo senso la <b>Lead Generation</b> ci supporta non lavorando sulla vendita fredda e diretta, ma sul <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/selling/">procedimento dell&#8217;acquisto del prodotto</a>.<br />
La modalità fa la differenza, eliminare l&#8217;aggressività e l&#8217;essere invasivi è un punto vincente.<br />
Con la <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2016/09/uncategorized/cose-la-lead-generation/">Lead Generation</a> non si è per nulla invasivi, non si interrompe il cliente.</p>
<p>Prima di tutto si parte dal presupposto che il cliente sia quello giusto, attraverso l&#8217;<strong>individuazione del target</strong>.<br />
Una volta raggiunto il potenziale cliente lo si coltiva, non lo si lascia al caso. Lo si tiene <strong>sempre al corrente </strong>delle novità, delle iniziative ecc<br />
Si cerca sempre di capire, studiare e seguire le sue <strong>esigenze</strong>.<br />
Infine lo si fa diventare <strong>Il</strong> cliente.</p>
<p>La differenza è chiara: non si è diretti, spavaldi, invadenti. Bensì si prende alla larga il cliente, facendo in modo che sia lui ad arrivare da noi, diventando nostro cliente.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Perchè la maggior parte della gente non arriva nemmeno al secondo step della chiamata sopra citata?</h3>
<p>Perchè spesso non è il cliente giusto. Il telemarketing fa un po&#8217; una sorta di pesca a strascico, nella speranza di trovare più clienti possibili random.<br />
Non ha un target preciso e il più delle volte anche un potenziale cliente si stufa in fretta e riattacca.<br />
La  Demand Generation dà la possibilità di comunicare: in modo <strong>non invadente</strong> o aggressivo, di andare <strong>dritto al punto</strong><b>,</b> di puntare sul <strong>cliente giusto</strong>.<a href="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-459 alignright" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31-300x100.jpeg" alt="7EyesGuida" width="300" height="100" /></a></p>
<p>Se credi che la Lead Generazion faccia al caso tuo, perché sai benissimo che l&#8217;aggressività non funziona con te e probabilmente nemmeno con i tuoi clienti, <a href="https://ww.7eyes.it/Guidagratuita">scarica gratis la nostra guida</a> e scopri come acquisire clienti attraverso il web.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piano di marketing: Come definirlo</title>
		<link>https://7eyes.it/come-definire-un-piano-di-marketing/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 08:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[È arrivato il momento di capire come costruire un proprio piano di marketing che ci faciliti il monitoraggio della nostra attività Il piano di marketing è uno strumento utile per gestire e avere pieno controllo dell&#8217;attività della propria azienda. È alla base del marketing management...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>È arrivato il momento di capire come costruire un proprio piano di marketing che ci faciliti il monitoraggio della nostra attività</h2>
<p align="JUSTIFY">Il piano di marketing è uno strumento utile per gestire e avere pieno controllo dell&#8217;attività della propria azienda.</p>
<p align="JUSTIFY">È alla base del marketing management e grazie ad esso è possibile avere una visione più trasparente e precisa di quello che sta accadendo. È un sistema per gestire il proprio lavoro per gradi.<br />
Monitorare chi dovrà eseguire le operazioni, identificare i canali e gli strumenti, definire costi, tempi di lavoro e consegne. Il piano di marketing serve a questo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>I punti fondamentali di un buon piano strategico sono:</h3>
<ul>
<li><b>Analisi<br />
</b>Indagine di mercato<br />
Vedere chi opera nel nostro stesso settore e chi lavora il nostro stesso prodotto. Cercare quale è il nostro vantaggio<br />
Conoscere il ciclo di vita del prodotto o del tipo di attività<br />
Analizzare i prezzi sul mercato</li>
<li><b>Strategia<br />
</b>Fissare degli obiettivi<br />
Lavorare sul prodotto e di conseguenza studiare il target<br />
Pianificare le mosse da fare</li>
<li><b>Pianificazione delle attività<br />
</b>Creare programmi ad hoc che fidelizzino il cliente e diano credibilità<br />
Tenere sotto controllo monitorizzando i processi<br />
Monitorare il budget</li>
<li><b>Rapporti con i clienti<br />
</b>Attuare un piano che segue il prodotto, il marketing, la distribuzione e che si prenda cura del tuo cliente dopo l&#8217;acquisto</li>
<li><b>Creare un piccolo piano B<br />
</b>Avere una strada alternativa<b></b></li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>Studiare i competitors</strong> serve a migliorare se stessi, a capire i passi da fare e da non fare.<br />
È possibile così avere un <strong>vantaggio sul territorio</strong>.<br />
Studiare il livello e tipo di cultura, la situazione economica del target e la politica del territorio, possono rivelare dati interessanti ai fini del piano.<a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-462 size-medium" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07-264x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2017-09-19 at 15.38.07" width="264" height="300" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Non prendersi a carico questo tipo di attività significa non avere sotto controllo la situazione, non poter seguire una scaletta per ultimare i lavori.<br />
Significa organizzare il lavoro in modo da non perdere tempo, tempo che possiamo investire in altro. Vivendo anche meno stressati.<br />
Bisogna <strong>definire degli obiettiv</strong>i e posizionare dei paletti.<br />
Studiare bene il <strong>target</strong> dopo aver ben chiaro il <strong>vantaggio</strong> che si ha rispetto ai competitors.</p>
<p align="JUSTIFY">Creare dei programmi ad hoc per i clienti, fa si che si crei una catena attraverso la fidelizzazione.</p>
<p align="JUSTIFY">Non bisogna però confondere il piano di marketing con il business plan, il piano di marketing è un po come se fosse l&#8217;applicazione del business plan.<br />
Una volta definita la <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/la-giusta-scelta-leadgeneration/">strategia di marketing</a>, basta applicare e seguire il piano di marketing per avere tutto sotto controllo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong> </strong></p>
<h3>Come si costruisce però un piano di marketing, chi lo costruisce?</h3>
<p>È necessario affiancarsi, al momento della costruzione del piano di marketing, con gli specialisti di ogni campo interno dell&#8217;azienda. Responsabili dei settori <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/06/web-marketing/lead-marketing-seo/">SEO</a>, BRAND, SEM ecc. Ognuno deve contribuire per il proprio settore favorendo gli altri.</p>
<p align="JUSTIFY">Il piano di marketing va stilato in base al settore in cui si opera, seguendo quindi le tempistiche che quel settore richiede.<br />
È possibile fare un <strong>piano a lungo termine</strong> e a<strong> breve termine</strong>.<br />
Nel primo caso, quindi partiamo del piano di marketing a lungo termine, si fa oggi sempre più presente il concetto di <strong>lean marketing</strong>. Concetto nato in Giappone riferito al mondo della manifattura, che consiste nel ridurre gli sprechi e gli errori al minimo. Non considerare gli sprechi può compromettere le successive attività, oltre alla perdita di tempo in alcuni casi.<br />
Nel secondo caso, è tutto più rapido. Le date da fissare per la struttura del piano di lavoro sono più ravvicinate. La gestione generale è più veloce e immediata, le scadenze muovo in fretta il catena.<br />
I criteri da stabilire per raggiungere gli obiettivi sono utili sia per il breve termine che per il lungo termine.</p>
<p align="JUSTIFY">Il piano di marketing deve essere chiaro e leggibile. Deve risultare di facile comprensione, in modo da trovare subito la voce che ci serve. L&#8217;indice è fondamentale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>La comunicazione interna ed esterna è importantissima, ma cosa vuol dire?</h3>
<p>È necessario studiare un linguaggio idoneo per il marketing e uno per la comunicazione. Bisogna stabilire il tono di voce da tenere con il team e con il proprio pubblico.<br />
All&#8217;interno del piano di marketing devono esserci:<br />
&#8211; descritti i responsabili di ogni singola attività e sezione<br />
&#8211; la definizione del KPI<br />
&#8211; la quantità di prodotto venduto necessario a coprire i costi sostenuti precedentemente, in modo da chiudere il periodo senza profitti o perdite.</p>
<p align="JUSTIFY">Il tutto sarà facilitato da un calendario prestabilito su cui sono segnati gli eventi e gli aspetti fondamentali.</p>
<p align="JUSTIFY">Definire la struttura non è semplice. Abbiamo visto che è necessario adattarlo all&#8217;organismo della propria azienda.<br />
Per semplificare il sistema <a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">contattaci</a>, noi di 7eyes ti aiuteremo con una gestione su misura per le tue esigenze.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>La giusta scelta strategica per la tua azienda</title>
		<link>https://7eyes.it/la-giusta-scelta-leadgeneration/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 14:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Cerchiamo insieme di capire perché  la Lead Generation è la giusta scelta per la tua azienda. Essere un imprenditore non è semplice, lo sappiamo. Fare la giusta scelta, lavorare su nuove strategie, cogliere le occasioni giuste non è una cosa elementare. Non si smette mai...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cerchiamo insieme di capire perché  la Lead Generation è la giusta scelta per la tua azienda.</h2>
<p align="JUSTIFY">Essere un imprenditore non è semplice, lo sappiamo.<br />
Fare la giusta scelta, lavorare su <strong>nuove strategie</strong>, cogliere le occasioni giuste non è una cosa elementare.<br />
Non si smette mai di lavorare, si è sempre al telefono o con il telefono in mano, tra mail, siti, compravendite. Staccare la spina è sicuramente un buon modo per ripartire alla grande, nel modo giusto. Ci rendiamo conto benissimo che non sia facile, ci siamo passati tutti.</p>
<h3>Non rimandare</h3>
<p align="JUSTIFY">Oggi vogliamo mostrarti che a volte basta scegliere il momento giusto. Un po&#8217; come quando ci si iscrive in palestra, è necessario cogliere la palla al balzo e non rimandare.<br />
Conoscerai anche tu almeno una persona che dice “da settembre inizio ad allenarmi in palestra”. Persona che magari a fine ottobre non ha ancora iniziato, aspettando magari gennaio, come nuova scusa.<br />
Non bisogna mai rimandare. Stiamo parlando della tua azienda, dell&#8217;azienda che a volte non ti fa riposare la notte perché stai creando una nuova proposta di strategia o una novità per i tuoi clienti.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/Guidagratuita"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-459 size-large" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31-1024x341.jpeg" alt="7EyesGuida" width="1024" height="341" /></a></p>
<h3>Ma come è possibile lavorare meno, il giusto, guadagnando di più?</h3>
<p>È possibile, bisogna solo scegliere la strategia giusta. Non continuare a crearne di nuove facendo dei buchi nell&#8217;acqua o incrementando di poco i guadagni.<br />
Ci rendiamo conto benissimo che la tua professione è una tua creatura e che vuoi farla crescere bene. Ricordati però che per farla diventare grande ogni giorno di più è bene che anche tu ti prenda cura di te.<br />
Fai la giusta scelta!</p>
<p align="JUSTIFY">Cerca di non essere una di quelle persone con l&#8217;auricolare sempre attivo in palestra, goditi i tuoi momenti liberi.</p>
<p align="JUSTIFY">Non credere che le soluzioni e le giuste strategie arrivino a caso. Non devi lasciar perdere tutto, ma semplicemente affidarti alla strategia corretta. La Lead Generation in questo senso può aiutarti.</p>
<p align="JUSTIFY">Non trovi che farsi un weekend a Parigi sia più rilassante che pensare al lavoro?<br />
Anche perché, diciamocelo chiaramente, non serve a nulla macinare troppe idee. I più grandi artisti hanno creato le loro migliori opere dal momento in cui hanno pensato di abbandonare il flusso di idee. Quando hanno staccato la spina, ecco che la lampadina si è accesa&#8230; e via a grandi opere come la Cappella Sistina.</p>
<p>Sicuramente non per tutti funziona alla stessa maniera. Non tutti hanno bisogno della stessa soluzione ad uno specifico problema. Non tutti hanno bisogno della stessa strategia, ma è possibile trovare la propria, la giusta scelta.<br />
Bisogna darsi dei punti fissi per trovarla. Sicuramente ci sono dei punti comuni per tutti, come il decidere quale modello di business fa per te.<br />
Non tutte le aziende sono uguali, è chiaro che per vendere un&#8217;agenda non utilizzeremo lo stesso modello che utilizzeremo per vendere uno yacht.<br />
Bisogna anche analizzare chi sono i tuoi concorrenti, cosa fanno. La <strong>competitività</strong> è una cosa che spesso gioca solo a favore, ci permette di capire come migliorare, come aggiustare il tiro.<br />
A proposito di competitività non si tratta solo di lavorare solo sul proprio <strong>modello di business</strong>. Bisogna inserire qualche cambiamento, un <strong>valore aggiunto</strong> per i propri clienti.</p>
<p align="JUSTIFY">Non è ancora chiaro però come possa essere possibile <strong>lavorare meno guadagnando di più</strong>.<br />
È molto più semplice di quello che credi.<br />
Innanzitutto abbandona il tuo auricolare mentre sei in palestra. Concentrati poi insieme a noi sulla <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/06/web-marketing/cose-lead-marketing/">Lead Generation</a>, una strategia che ti permetterà di goderti il tuo soggiorno a Parigi, mentre il numero dei tuoi clienti aumenta.<br />
Non ci sarà più bisogno di collegarti sempre al pc o controllare le mail sullo smarphone. Basterà attivare la campagna giusta, studiata sulla tua azienda, fatta su misura per te e sarà il sistema stesso a generare i giusti contatti, utenti davvero interessati al tuo prodotto, ovvero i lead.</p>
<p align="JUSTIFY">Adesso stacca la spina, adotta la filosofia  “Less is More” di <span lang="it-IT">Mies van der Rohe e goditi te stesso, al resto <a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">ci pensiamo noi</a>.</span></p>
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		<title>Up-selling e Cross-selling: Due strategie a confronto</title>
		<link>https://7eyes.it/selling/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 14:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[Up-selling e Cross-selling, due metodi che ti permetteranno di far crescere le tue vendite. Prima di tutto vediamo in cosa consiste l&#8217;Up-selling e in cosa consiste il cross-selling. L&#8217;up-selling indirizza il cliente, che sta già acquistando un prodotto, verso l&#8217;acquisto di un altro prodotto più...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Up-selling e Cross-selling, due metodi che ti permetteranno di far crescere le tue vendite.</h3>
<p>Prima di tutto vediamo in cosa consiste l&#8217;Up-selling e in cosa consiste il cross-selling.<br />
L&#8217;<strong>up-selling</strong> indirizza il cliente, che sta già acquistando un prodotto, verso l&#8217;acquisto di un altro prodotto più costoso rispetto a quello che stava già comprando, con caratteristiche migliori.<br />
È fare al cliente una proposta superiore alla sua idea di partenza. Spendere un po&#8217; di più per avere qualcosa di superiore a quello che stava pensando di acquistare. Un investimento maggiore per un prodotto migliore.</p>
<p align="JUSTIFY">Il <strong>cross-selling</strong> consiste invece nel proporre al cliente che sta acquistando un prodotto, un oggetto aggiuntivo al suo acquisto, il più delle volte strettamente correlato a quello che stava già acquistando.<br />
È una proposta che facciamo al cliente per migliorare il suo acquisto. Spendere un po&#8217; di più per avere un altro prodotto che sarà utile per il suo precedente oggetto.</p>
<p align="JUSTIFY">Le due strategie chiaramente non possono essere indirizzate sullo stesso prodotto al momento della vendita. Come facciamo quindi a capire quale delle due strategie è migliore dell&#8217;altra?<a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-462 size-medium alignright" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.07-264x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2017-09-19 at 15.38.07" width="264" height="300" /></a><br />
È una domanda comune e la risposta è nel prodotto stesso. Bisogna quindi conoscere bene il proprio prodotto e valutare, anche in base ai propri clienti targetizzandoli in maniera mirata.<br />
In entrambi i casi, bisogna considerare che si sta proponendo una nuova vendita in un momento di acquisto per il cliente. È deciso ad acquistare, quindi, ed ha già il portafogli in mano. Non bisogna forzare il cliente all&#8217;acquisto in più o più costoso e con maggiori prestazioni.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;Up-selling si è dimostrato più efficace quando si parla di <strong>pagine web</strong> con già il prodotto scelto dal cliente. Mentre il Cross-selling è più efficace sulle pagine in cui si sta per effettuare il pagamento, quindi quando l&#8217;acquisto è ormai quasi concluso.<br />
Ecco perchè bisogna prima conoscere il proprio prodotto, ma anche il proprio <strong>target</strong> di clienti.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Facciamo due veloci esempi di Up e Cross.<br />
</b>1) Abbiamo intenzione di acquistare una macchina fotografica digitale<br />
2) Ci viene proposto lo stesso prodotto con prestazioni più elevate e con una tecnologia interna più avanzata.<br />
Questo è <b>Up-selling</b>.</p>
<p>1) Abbiamo intenzione di acquistare una macchina fotografica digitale<br />
2) ci viene adesso proposto un obbiettivo extra, una custodia specifica, una protezione per le immersioni.<br />
Questo è <b>Cross-selling.</b></p>
<p align="JUSTIFY"><b>Perchè adottare una delle due strategie?<br />
</b>In entrambi i casi c&#8217;è un <strong>aumento di vendite</strong> del prodotto.<br />
Il cliente, sia nel caso del cross-selling che dell&#8217;up-selling, ha già deciso di acquistare un nostro prodotto. È già nel nostro e-commerce e sta già cliccando su acquista.<br />
È fondamentale pensare che non stiamo soltanto vendendo di più, ma che stiamo anche facilitando il nostro cliente, gli stiamo dando un plus, un servizio extra.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Fare Up-selling<br />
</b>Sembra una strategia molto semplice ed effettivamente lo è, ma è necessario conoscere bene i propri prodotti.</p>
<p align="JUSTIFY">Prendiamo sempre il caso della macchina fotografica digitale, bisogna conoscere le caratteristiche specifiche di ogni corpo macchina e di ogni processore interno, in modo da poter proporre un pacchetto con caratteristiche utili in più di uno stesso prodotto che un cliente sta acquistando, che ha già deciso di acquistare.<br />
Prima di proporre un prodotto, è bene capire il cliente, per non sbagliare con il tipo di proposta, è necessario analizzare i suoi bisogni per trovare la soluzione più adatta a lui.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Fare Cross-sellig<br />
</b>E&#8217; una strategia che a livello organizzativo sembra più semplice, basta proporre oggetti o accessori correlati al prodotto.<br />
Facendo sempre l&#8217;esempio della nostra macchina fotografica digitale, in questo caso, bisogna pensare di proporre qualcosa in aggiunta, che magari faciliti il cliente, come ad esempio una buona custodia, magari specifica per quel modello.<br />
Entrambi possono essere un valore aggiunto per la <strong>campagna di marketing</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Sono due strategie che molti e-commerce adoperano, incrementando le loro vendite. Quindi perché non scegliere di adottare l&#8217;una o l&#8217;altra strategia?<br />
Il Cross Selling e l&#8217;up-selling danno un <strong>valore aggiunto</strong> alla tua azienda, facendo percepire al cliente l&#8217;attenzione in più che gli vuoi dare, mostrandogli un prodotto migliore o un oggetto extra che aggiunge valore a ciò che sta già comprando.</p>
<p align="JUSTIFY">Noi di <a href="https://www.7eyes.it/contattaci/"><b>7Eyes</b></a> cercheremo insieme a te di studiare il tuo prodotto, i tuoi clienti e il tuo pubblico per capire quale delle due strategie sarà per te vincente.</p>
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		<title>Vecchio e nuovo Marketing a confronto</title>
		<link>https://7eyes.it/vecchioe-nuovo-marketing-confronto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pedone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 14:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[7 Eyes]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; arrivato il momento di mettere in chiaro le differenze tra vecchio e nuovo Marketing. Oggi comunicare è semplice e veloce. Siamo tutti sempre on line e trovare quello che cerchiamo su internet è più semplice che alzare la testa e vedere il classico cartellone...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>E&#8217; arrivato il momento di mettere in chiaro le differenze tra vecchio e nuovo Marketing.</h2>
<p align="JUSTIFY">Oggi comunicare è semplice e veloce.</p>
<p>Siamo tutti sempre <strong>on line</strong> e trovare quello che cerchiamo su internet è più semplice che alzare la testa e vedere il <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/vecchioe-nuovo-marketing-confronto/">classico cartellone pubblicitario</a>.</p>
<h3>L&#8217;immediatezza della risposta è la chiave del <strong>nuovo marketing.</strong></h3>
<p>Non c&#8217;è più bisogno di dover cercare e ricercare. Oggi tutto è immediato, gioca sull&#8217;impulso e sulle voglie e bisogni dell&#8217;utente.</p>
<p align="JUSTIFY">Non esiste più un consumatore, ora siamo tutti utenti e viviamo su più piattaforme contemporaneamente.<br />
Una volta l&#8217;utente medio doveva cercare e spulciare diversi siti, cercare e trovare certezze.<br />
Oggi il consumatore finale è qualcuno con cui prima comunicare facendo si che sia lui a cercare noi.</p>
<p align="JUSTIFY">In questo senso è fondamentale infatti la <strong>targetizzazione.<br />
</strong>Targetizzare ci aiuta a trovare il nostro utente facendo in modo che sia lui a trovare noi.</p>
<p align="JUSTIFY">Adesso sono le immagini a parlare e le parole dirette. Il linguaggio è cambiato, c&#8217;è meno distacco tra azienda e cliente, tra utente e utente. Il modo stesso di comunicare tra azienda e cliente è cambiato.<br />
Le operazioni del marketing di una volta erano lente, richiedevano lunghi periodi di approvazione, continue verifiche. Adesso vendere un nuovo prodotto è facile e basta davvero solo un clic, uno solo per essere ovunque!</p>
<p align="JUSTIFY">Ovunque è una parola fondamentale e <b>7eyes con la <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2016/09/uncategorized/cose-la-lead-generation/">Lead Generation</a></b> fa si che la tua azienda sia da qualsiasi parte il tuo cliente voglia e nel modo giusto.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.7eyes.it/Guidagratuita"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-459 size-full" src="https://7eyes.it/wp-content/uploads/2017/09/WhatsApp-Image-2017-09-19-at-15.38.31.jpeg" alt="7EyesGuida" width="1600" height="533" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><br />
</strong>Bisogna giocare sull&#8217;<strong>impulso</strong> e sull&#8217;emotività del potenziale cliente.<br />
Il potenziale cliente è lui stesso ad essere veloce nella ricerca come nell&#8217;annoiarsi.<br />
<span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">È in </span></span>questo caso che la risposta diretta ci aiut<span style="color: #000000">a. F</span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">a in modo che i potenziali clienti compiano un’azione specifica: andare su un sito web, iscriversi a una lista mail, chiamare per avere informazioni.<br />
</span></span><strong><br />
</strong><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">La <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/come-definire-un-piano-di-marketing/">pianificazione</a> è fondamentale. Mentre una volta gli step per una buona campagna pubblicitaria erano ben definiti, oggi è tutto in divenire e meno inscatolato.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Per questo genere di operazione oggi ci sono i <strong>social</strong>, per i quali bisogna essere sempre presenti. Si parla infatti di un marketing attivo 24/7, sempre on line. La pianificazione in questo caso è fatta nei post di <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/06/web-marketing/social-network/la-tua-azienda-su-facebook/">facebook</a>, nelle immagini di <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2015/05/web-marketing/social-network/instagram-per-le-aziende/">instragram</a>, nei twitter.</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'inherit'"><span style="font-size: medium"><br />
</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">La velocità dell&#8217;evoluzione dei social ci permette di trovare utenti con molta facilità, ma sicuramente essere sempre aggiornati non è facile.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">L&#8217;utente di oggi è un utente attivo, non è più un utente che aspetta che qualcosa gli venga proposto. Una volta era facile alzare la testa e vedere una pubblicità sulla facciata di un palazzo, oggi siamo chini e sempre connessi. Bisogna quindi essere li, tra le loro mani.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Il cliente vuole e deve sentirsi parte di un processo. Ama che un prodotto o un servizio siano fatti su misura per lui. Vuole che le cose appaiano sul suo dispositivo al momento del bisogno.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium"><strong><br />
</strong></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">La <a href="https://www.7eyes.it/magazine/2017/09/uncategorized/lead-generation-perche-la-tua-azienda-non-puo-farne-meno/">Lead Generation</a>, e quindi il nuovo marketing, servono per creare contatti. La vera differenza con il vecchio marketing, fondamentalmente, è questa.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Avere solo un sito web non basta, serve una pubblicità mirata e studiata sul preciso target dell&#8217;azienda. Una volta ottenuto il contatto, serve che questo venga trasformato nel nostro cliente e possibilmente in un canale per altri possibili contatti e futuri clienti.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Mentre una volta la produzione dei contenuti per il marketing era più generica e cercava forse in un mare molto grosso, oggi il <strong>marketing</strong> è più <strong>mirato</strong>, produce materiali più utili al target.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Una volta si utilizzavano i volantini, i cartelloni, i banner sui siti, oggi i mezzi sono diversi ed anche a portata di tutti. Adesso siamo passati al formato digitale. I social diventano quindi fondamentali: <strong>facebook, instagram, twitter</strong>.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">La pubblicità on line è sempre più presente. Essere attivo sulle prime pagine di google, ad esempio, è fondamentale, come lo è esserlo nel modo giusto per il tuo cliente.<br />
</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Il posizionamento sui motori di ricerca diventa quindi indispensabile, come anche le pubblicità a pagamento, gli eventi e il networking.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-size: medium">Noi di <a href="https://www.7eyes.it/contattaci/">7Eyes</a> crediamo molto nelle potenzialità del nuovo marketing e soprattutto della Lead Generation, nell&#8217;importanza della visibilità del nostro cliente e dei suoi clienti.</span></span></p>
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